La seconda generazione del modem cellulare progettato internamente da Apple segna un passaggio importante nella strategia dell’azienda sul fronte connettività. Secondo i dati della ricerca Ookla basata su Speedtest Intelligence relativi all’ultimo trimestre del 2025, il nuovo C1X integrato in iPhone Air ha raggiunto una sostanziale parità nelle prestazioni di download e nella latenza rispetto al Qualcomm X80 adottato su altri modelli della gamma, con risultati particolarmente evidenti in diversi mercati europei.
Il quadro che emerge è rilevante per almeno due ragioni. La prima riguarda l’aspetto tecnico: Apple sembra avere colmato in tempi rapidi una parte del ritardo che separava il primo C1 dai modem Qualcomm di fascia alta. La seconda riguarda il posizionamento di prodotto: con iPhone Air, Apple non ha soltanto sostituito la variante Plus, ma ha anche rafforzato uno slot di portafoglio che in alcuni Paesi europei, tra cui l’Italia, sembra avere trovato una risposta commerciale concreta. Sul piano ufficiale, Apple presenta iPhone Air come il primo modello dotato di modem C1X, sottolineando anche il focus su efficienza energetica e velocità superiore rispetto al precedente C1.

Un salto generazionale rispetto al primo C1
Il dato centrale della ricerca è che il C1X non appare più come un esperimento iniziale, ma come una piattaforma ormai competitiva in condizioni reali. Ookla descrive il nuovo modem come un salto generazionale rispetto al C1, con prestazioni in download e latenza ormai allineate al Qualcomm X80 su numerose reti mobili.
Il confronto con la prima generazione resta il passaggio più significativo della lettura. Nei mercati 5G più avanzati, il miglioramento del C1X rispetto al C1 risulta netto. In Paesi come Svezia, Germania e Regno Unito, il vantaggio del nuovo modem arriva tra il 30% e il 40% al novantesimo percentile nelle velocità di download, mentre in reti evolute come quella francese emerge un margine di crescita particolarmente visibile. Questo suggerisce che Apple abbia lavorato non solo sull’efficienza, già indicata dall’azienda come uno dei punti chiave del progetto, ma anche sulla capacità di sfruttare meglio reti 5G più sofisticate. Apple, del resto, definisce il C1X fino a due volte più veloce del C1 e più efficiente del modem adottato su iPhone 16 Pro.
La latenza diventa il terreno più favorevole ad Apple
Uno degli elementi più interessanti del report riguarda la latenza, parametro sempre più importante in scenari che includono videogiochi cloud, videochiamate, applicazioni AI con componente remota e servizi interattivi in tempo reale. Secondo Ookla, iPhone Air ha superato iPhone 17 Pro Max basato su Qualcomm in 19 mercati su 22 proprio su questo indicatore.
È un segnale che merita attenzione perché sposta la discussione oltre la tradizionale gara sul picco di velocità. Nella percezione d’uso quotidiana, una latenza più bassa può incidere quanto, e in alcuni casi più, del semplice throughput in download. Per Apple questo risultato ha un valore doppio: mostra maturità tecnica del modem proprietario e offre un argomento concreto per legittimare la scelta di portare sempre più componenti radio dentro la filiera interna.
Upload, Apple cresce ma Qualcomm resta davanti al vertice
Il report non racconta però un sorpasso totale. Ookla rileva che il C1X spinge con maggiore continuità la banda in upload rispetto al precedente C1, con i guadagni più marcati in mercati come Polonia e Svezia. È un progresso importante, soprattutto perché l’upload pesa sempre di più nell’uso contemporaneo dello smartphone tra social video, backup, streaming live e strumenti professionali mobili.
Allo stesso tempo, il Qualcomm X80 mantiene un vantaggio che può arrivare fino al 32% nelle velocità di upload. La ricerca collega questo margine alla maggiore maturità dell’implementazione UL-CA, cioè l’aggregazione delle portanti in uplink, che per Ookla resta il riferimento del settore. In altri termini, Apple ha quasi chiuso il gap in download e latenza, ma sul terreno più specialistico dell’upload ad altissime prestazioni Qualcomm conserva ancora una leadership tecnica.
L’Europa si muove in ordine sparso, ma l’Italia risponde
Accanto ai risultati di rete, la ricerca offre anche una fotografia interessante della domanda. Secondo i campioni raccolti da Speedtest, Apple avrebbe rafforzato la quota dello slot che in precedenza occupava la serie Plus, grazie proprio all’arrivo di iPhone Air. In Europa il quadro appare frammentato: la Svezia viene indicata come uno dei mercati più reattivi, con una quota dell’8,6%, mentre l’Italia segue con il 7,7%, dato che colloca il nostro Paese tra quelli più ricettivi verso un modello centrato su design e leggerezza. Il Regno Unito, con il 6,5%, si avvicina invece a comportamenti d’acquisto più prudenti.
Il dato italiano è interessante anche sul piano commerciale. Suggerisce che, almeno nel perimetro osservato da Ookla, il formato Air abbia intercettato una domanda reale e non solo curiosità iniziale. Apple, sul proprio sito, presenta iPhone Air come un modello fortemente orientato a design, efficienza e integrazione tra chip A19 Pro e modem C1X, elementi che coincidono con il profilo di prodotto descritto dalla ricerca.
Il confronto con Samsung Galaxy S25 Edge
Un altro passaggio politico, oltre che industriale, riguarda il confronto con Samsung Galaxy S25 Edge. Secondo Ookla, iPhone Air avrebbe ormai ampiamente superato il rivale diretto sul piano della penetrazione globale, mentre in mercati come Regno Unito e Germania il modello Samsung mostrerebbe una presenza minima nei campioni osservati.
Il confronto non è banale, perché si tratta di due dispositivi che insistono su un terreno simile: sottigliezza, identità di design, posizionamento distintivo dentro la gamma. Samsung presenta ufficialmente Galaxy S25 Edge come il modello Galaxy S più sottile mai realizzato, con spessore di 5,8 mm, peso di 163 grammi e display da 6,7 pollici. In questo scenario, il vantaggio indicato da Ookla per Apple sembra riflettere non solo una questione di prodotto, ma anche una maggiore capacità di trasformare un concept estetico in volumi effettivi.
Cosa dice davvero questa ricerca
La lettura più utile del report è forse questa: Apple non ha ancora chiuso ogni distanza da Qualcomm, ma ha già portato il proprio modem interno a un livello sufficiente per competere senza apparire come una soluzione di compromesso. La parità in download, il vantaggio diffuso sulla latenza e il progresso marcato rispetto al primo C1 mostrano che il progetto è entrato in una fase più matura. Il fatto che resti un divario nell’upload di fascia alta, legato alla maggiore esperienza di Qualcomm nell’Uplink Carrier Aggregation, non cancella il dato principale: il C1X sembra avere trasformato la connettività di iPhone Air da scommessa tecnica a componente credibile di gamma.
Per Apple è un passaggio strategico. Portare in casa il modem significa ridurre dipendenze esterne, controllare meglio consumi e integrazione con il SoC, e costruire una piattaforma radio destinata ad allargarsi anche ad altri prodotti. I segnali ufficiali vanno già in questa direzione: Apple ha esteso il C1X anche ad altri dispositivi recenti e continua a descriverlo come un tassello fondamentale della propria architettura hardware.





























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