Safer Internet Day, i consigli di Google

Ieri si è celebrato il Safer Internet Day, la giornata internazionale dedicata alla promozione di un utilizzo più sicuro e consapevole della rete. L’iniziativa, sostenuta anche da Google, nasce nell’ambito del programma Better Internet for Kids promosso dalla Commissione Europea. Una ricorrenza simbolica, certo, ma che rischia di esaurirsi in un hashtag se non si traduce in pratica quotidiana. Perché se l’intelligenza artificiale entra stabilmente nei percorsi di studio, nella creatività e nelle relazioni sociali dei più giovani, la sicurezza digitale non può limitarsi a un solo giorno l’anno. Ogni giorno dovrebbe essere un Safer Internet Day. Secondo una ricerca condotta da Ipsos e citata dal Team Google Italia, la principale motivazione che spinge le persone a utilizzare l’AI non è l’intrattenimento, ma l’apprendimento. Gli adolescenti in particolare guardano agli strumenti di intelligenza artificiale come supporto allo studio e alla creatività. Allo stesso tempo, emerge un bisogno di guida, equilibrio e regole chiare.

Limiti digitali più consapevoli tra online e offline

Uno dei primi consigli riguarda la gestione del tempo e dei contenuti. La pausa è parte integrante dell’apprendimento tanto quanto la ricerca di informazioni. Google ricorda che strumenti come SafeSearch, attivo di default per i minori, contribuiscono a filtrare contenuti espliciti nei risultati di ricerca. Per i genitori, l’app Family Link consente di definire regole personalizzate: limiti di tempo, approvazione delle app, filtri sui contenuti, gestione della privacy. È disponibile anche la funzione “Orario scolastico”, che limita le funzionalità del dispositivo durante le ore di lezione o studio. L’obiettivo è creare un ambiente digitale regolato, non punitivo, in cui l’uso della tecnologia non sostituisca ma accompagni il percorso formativo.

Pensiero critico nell’era dell’AI

L’intelligenza artificiale può offrire risposte rapide, ma l’apprendimento non coincide con la velocità. Google richiama l’attenzione sull’importanza di allenare il pensiero critico. Con la modalità di Apprendimento Guidato in Gemini, gli studenti sono incoraggiati ad affrontare i problemi in modo progressivo, con attenzione al “perché” e non solo al risultato finale. Secondo i dati citati dall’azienda, quasi tre quarti delle persone utilizza l’AI per imparare e la maggioranza degli insegnanti ritiene che questi strumenti possano migliorare i risultati scolastici. La questione non è se usare l’AI, ma come integrarla in un percorso che mantenga centrale l’analisi e la comprensione.

Riconoscere contenuti generati dall’AI

Un altro nodo riguarda la capacità di distinguere tra contenuti prodotti da persone e contenuti generati da sistemi automatici. Con la diffusione di immagini, testi e video sintetici, la competenza informativa diventa centrale.

Google cita il metodo SIFT come strumento utile per valutare le fonti online. Inoltre, la funzione “Informazioni su questa immagine” nella Ricerca Google fornisce contesto sull’origine di un contenuto visivo. Le filigrane SynthID permettono invece di identificare immagini o testi creati tramite strumenti di AI sviluppati dall’azienda. Non si tratta solo di tecnologia, ma di educazione alla verifica.

Coinvolgere genitori e tutor

La sicurezza digitale non può essere delegata esclusivamente alle piattaforme. Google sottolinea l’importanza del dialogo tra genitori e figli. Gli account supervisionati di YouTube per adolescenti offrono un equilibrio tra autonomia e controllo, con informazioni sulle attività del canale, iscrizioni e commenti. Sono stati inoltre introdotti nuovi principi di qualità per favorire la scoperta di contenuti adeguati all’età e coerenti con standard educativi. Il punto resta la corresponsabilità: strumenti tecnici e accompagnamento educativo devono procedere insieme.

Cittadinanza digitale e contrasto al cyberbullismo

Il tema della cittadinanza digitale attraversa tutti gli altri. Secondo i dati citati, un bambino su sei in età scolare è vittima di cyberbullismo. In questo contesto, educare al rispetto, alla responsabilità e alla consapevolezza online diventa una priorità.

Il programma “Vivi Internet, al meglio” offre risorse a scuole e famiglie per promuovere comportamenti prudenti e rispettosi in rete. L’idea di fondo è che la tecnologia non sia neutrale: richiede competenze, senso critico e consapevolezza etica.

Il Safer Internet Day rappresenta un momento di riflessione collettiva. L’intelligenza artificiale amplia le opportunità di apprendimento e creatività, ma aumenta anche la complessità dell’ecosistema digitale. La sicurezza online non si esaurisce in un’iniziativa annuale. È una pratica quotidiana che coinvolge studenti, famiglie, scuole e piattaforme, in un equilibrio continuo tra innovazione e responsabilità.

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