Mercoledì scorso Nvidia ha chiuso per la prima volta nella storia con una valutazione di mercato da 5.000 miliardi di dollari, superando Apple e Microsoft e diventando l’azienda più capitalizzata al mondo. È un traguardo che ridefinisce gli equilibri della tecnologia e della finanza, sancendo il dominio di chi oggi alimenta l’Intelligenza Artificiale.
Dal gennaio 2023, il titolo Nvidia è cresciuto di oltre il 1.300%, una progressione che non ha eguali tra le grandi corporation globali. Il boom è stato innescato dalla domanda di chip per l’AI generativa, un mercato in piena espansione che ha trasformato Nvidia nel cuore pulsante dell’infrastruttura digitale contemporanea.

Una valutazione che riscrive la storia
I 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione non sono solo un record numerico. Significano che Nvidia vale più di Microsoft e Apple messe insieme e che la sua capitalizzazione supera quella combinata di Alphabet e Meta. Anche mettendo insieme Amazon, Walmart e Costco, i tre maggiori retailer mondiali, il totale resta inferiore al valore di Nvidia.
Il confronto si fa ancora più netto se si guarda ad altri settori: Tesla, GM, Ford e Stellantis insieme raggiungono circa 1.700 miliardi di dollari; mentre Netflix, Disney, Comcast e Warner Bros. Discovery non arrivano nemmeno a 1.000 miliardi complessivi. Persino giganti globali come Coca-Cola, McDonald’s, Starbucks e Chipotle valgono meno del 15% della capitalizzazione di Nvidia.
Tra entusiasmo e timori di bolla
Il mercato vede in Nvidia il simbolo della nuova corsa all’oro digitale. Gli investitori più ottimisti ritengono che l’azienda di Jensen Huang resterà il motore dell’“età dell’oro dell’AI”, con un vantaggio tecnologico difficilmente colmabile. I più scettici, invece, parlano di una bolla speculativa in stile dot-com, pronta a scoppiare se le promesse dell’AI non si tradurranno in profitti concreti.
Per ora, però, Nvidia ha smentito ogni previsione pessimista. In appena due anni e mezzo è passata da una capitalizzazione di 750 miliardi a 5.000 miliardi di dollari, una crescita che riflette non solo il potere dell’AI, ma anche la fiducia incrollabile di Wall Street nel futuro dell’azienda.



























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