L’AGCM coordina con Norvegia e Danimarca un’azione sul gruppo Microsoft. Al centro ci sono i prezzi delle valute virtuali, i controlli parentali e le tutele per i minori.
Le autorità europee per la tutela dei consumatori hanno avviato azioni coordinate nel settore dei videogiochi per verificare la trasparenza degli acquisti in-game e la protezione degli utenti più vulnerabili. L’iniziativa, annunciata dalla Commissione europea il 30 settembre, riguarda nove società: Crytek, InnoGames, King.com Operations, Mojang, Plarium, PLR Worldwide Sales, Riot Games, Supercell e Ubisoft. In parallelo, la rete CPC esamina le pratiche di Activision Blizzard per Diablo Immortal e Call of Duty Mobile.
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato guida, insieme alle autorità di Norvegia e Danimarca, l’azione relativa ad Activision Blizzard, società del gruppo Microsoft. L’obiettivo è verificare il rispetto delle norme europee sui consumatori in più Paesi. L’avvio dell’azione coordinata non equivale a una decisione che accerta una violazione.
Il prezzo reale degli acquisti in-game
Le verifiche europee riguardano, tra gli altri aspetti, la chiarezza dei prezzi e le modalità di vendita delle valute virtuali. In molti giochi, infatti, oggetti e potenziamenti hanno un prezzo espresso in monete digitali, come platino, globi o diamanti, che gli utenti acquistano con euro. I pacchetti predefiniti di valuta possono inoltre lasciare un credito residuo o costringere il giocatore a spendere più del necessario.
La rete CPC chiede che il costo in denaro reale risulti chiaro prima dell’acquisto, che le informazioni siano comprensibili e che i giocatori non debbano comprare valuta in eccesso per usare i contenuti. Tra i principi comuni figurano anche il rispetto del diritto di recesso e maggiori tutele per i minori e per gli altri consumatori vulnerabili.
Le istruttorie italiane su Diablo Immortal e Call of Duty Mobile
L’azione europea fa seguito alle istruttorie avviate dall’AGCM nel gennaio 2026 nei confronti di Activision Blizzard per Diablo Immortal e Call of Duty Mobile. L’Autorità ha indicato possibili profili critici legati alle valute virtuali, ai pacchetti di acquisto e al design delle interfacce, che potrebbe spingere gli utenti a giocare più a lungo o ad aderire a offerte a tempo.
L’AGCM ha inoltre segnalato dubbi sulle impostazioni predefinite del controllo parentale, sulle informazioni fornite prima degli acquisti e sull’assistenza in caso di blocco dell’account. Si tratta di contestazioni e aspetti da verificare nel corso dei procedimenti: non di violazioni già accertate.




























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