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Investo Digitale: professionisti valutano software in una PMI, illustrazione creata con AI

Investo Digitale, proposta di voucher per AI e software nelle PMI


Il costo degli strumenti digitali e la mancanza di incentivi sono il primo ostacolo agli investimenti per il 56% delle aziende intervistate dall’Istituto Piepoli. Il dato accompagna Investo Digitale, la proposta sostenuta da AIIP, Assosoftware, Confartigianato, Confcommercio, Confimi Industria e Confprofessioni per finanziare software, cloud, intelligenza artificiale e cybersicurezza.

Nel comunicato del 19 ottobre 2026, le associazioni chiedono al Governo di inserire un contributo diretto e pluriennale nella prossima legge di bilancio. I destinatari indicati sono micro e piccole imprese, studi professionali ed enti del Terzo settore. La misura è una proposta: non è stato annunciato un bando aperto e il voucher non è già richiedibile.

Investo Digitale, i risultati dell’indagine Piepoli

L’indagine citata comprende 1.232 aziende con un numero di addetti tra 2 e 99: 500 micro, piccole e medie imprese italiane e altre 732 imprese associate alle organizzazioni di categoria. Il 76% delle aziende intervistate dichiara che utilizzerebbe un voucher pubblico, a fronte di procedure semplici e di un meccanismo di sconto o addebito diretto dal fornitore. Tra le imprese associate la quota raggiunge il 94%.

Il 70% ritiene che lo strumento potrebbe incidere sulla competitività nell’arco di tre anni. Sono intenzioni e aspettative dichiarate dalle imprese, non domande già presentate o risultati misurati dopo l’erogazione di un incentivo. Il comunicato indica circa 6.200 euro come valore medio del contributo stimato in relazione al bisogno finanziario. Non si tratta di un importo individuale già deliberato: requisiti e massimali dipenderebbero dall’eventuale approvazione.

AI e automazione al primo posto tra le priorità

Con il voucher, le priorità di investimento sarebbero intelligenza artificiale e automazione dei processi, indicate dal 30% delle aziende, seguite dai software gestionali ERP al 20% e dai programmi amministrativi e contabili all’11%. Gli ERP integrano attività aziendali come acquisti, magazzino, vendite e gestione delle risorse.

Il risparmio di tempo è il beneficio atteso più citato, con il 22%, seguito dalla riduzione dei costi operativi al 21% e dall’aumento della produttività al 19%. Questi valori descrivono le aspettative raccolte nell’indagine e non gli effetti già ottenuti attraverso Investo Digitale.

Software, cloud e cybersicurezza: cosa finanzierebbe il voucher

Il modello prevede una procedura interamente online e una rete di fornitori qualificati. Il sostegno comprenderebbe acquisto delle tecnologie, implementazione, formazione e consulenza, oltre a certificazioni e servizi continuativi. I promotori indicano anche premialità per le soluzioni sviluppate in Italia e in Europa.

Il contributo sarebbe legato all’effettiva messa in funzione degli strumenti. L’obiettivo è affrontare una difficoltà delle realtà meno strutturate: l’acquisto di un software richiede competenze e assistenza per integrare il programma nei processi quotidiani. Secondo le associazioni, gli incentivi esistenti si sono concentrati soprattutto sui beni materiali e risultano spesso complessi per le imprese più piccole.

Il progetto era già stato illustrato da EDI Confcommercio al TTG di Rimini. La documentazione pubblica conferma l’impostazione pluriennale e il sostegno previsto per tecnologie e servizi di accompagnamento.

Le stime sugli investimenti e i passaggi ancora aperti

Secondo le proiezioni dei promotori, Investo Digitale potrebbe raggiungere 578.496 beneficiari e attivare 6,48 miliardi di euro di investimenti in tre anni, con un rapporto di 1,79 euro di investimenti per ogni euro pubblico. Nello scenario centrale, la produttività delle imprese beneficiarie aumenterebbe tra il 2,8% e il 3,7%, con un impatto cumulato sul PIL tra lo 0,45% e lo 0,65%. Lo scenario di attuazione accelerata prospetta un effetto sul PIL tra lo 0,75% e lo 0,95%.

Sono stime delle associazioni, subordinate alle ipotesi di copertura e attuazione. La nota non fornisce scadenze per le domande, un calendario operativo o criteri definitivi di assegnazione. Questi elementi richiederebbero eventuali disposizioni approvate e relativi provvedimenti attuativi.

Fonte: comunicato congiunto del 19 ottobre 2026 trasmesso dall’ufficio stampa AIIP; documentazione EDI Confcommercio. Immagine illustrativa creata con intelligenza artificiale.

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