Il 12 febbraio si apre con una profonda ristrutturazione in xAI, la società di intelligenza artificiale fondata da Elon Musk, mentre sul fronte OpenAI emergono tensioni interne, cambi di team e nuove aperture verso il governo statunitense. Nel frattempo la competizione globale sull’AI accelera con il debutto di GLM-5 di Z.ai, investimenti miliardari in data center e nuovi segnali di consolidamento tra modelli, infrastrutture e finanza.
xAI si riorganizza, Musk parla di “velocità di esecuzione”
Elon Musk ha annunciato una riorganizzazione interna di xAI, spiegando che la crescita rapida dell’azienda ha reso necessaria un’evoluzione strutturale. La revisione ha comportato l’uscita di alcuni dipendenti. Musk ha dichiarato che la società sta assumendo in modo aggressivo. Secondo ricostruzioni di stampa, due co-fondatori hanno lasciato la società in settimana. Commentatori vicini all’ecosistema Musk ipotizzano che alcuni abbiano convertito le proprie quote in partecipazioni SpaceX, mentre analisti più critici sottolineano i possibili effetti sull’IPO futura e sull’equilibrio finanziario tra le diverse società del gruppo. Bloomberg riferisce che xAI sarà ora organizzata in quattro aree: chatbot e voce di Grok, coding, “Imagine” e “Macrohard”, divisione dedicata allo sviluppo di agenti digitali per la gestione aziendale. Secondo il New York Times, in un meeting interno Musk avrebbe evocato la necessità di una “fabbrica sulla Luna” per costruire satelliti AI e un sistema di lancio dedicato.
GLM-5 di Z.ai alza il livello della competizione
La società cinese Z.ai ha presentato GLM-5, modello open-weight che secondo l’azienda offre prestazioni di vertice tra i modelli open source in ambito reasoning, coding e agentic tasks. I primi test indipendenti parlano di capacità di scomposizione dei problemi e compressione concettuale avanzata. Il modello viene però giudicato ancora meno profondo rispetto a Claude Opus 4.6 di Anthropic o a GPT-5.3 Codex di OpenAI. Il dato più rilevante riguarda il prezzo: 0,80 dollari per milione di token in input e 2,56 in output, valori sensibilmente inferiori rispetto ai concorrenti occidentali. Il confronto sui costi alimenta il dibattito sulla pressione competitiva tra Stati Uniti e Cina nel settore AI.
OpenAI tra dimissioni, sicurezza interna e accordi militari
Il New York Times riporta le dimissioni di una ricercatrice che aveva contribuito alla definizione delle strategie di costruzione e pricing dei modelli OpenAI, citando riserve sulla direzione strategica e sull’ipotesi di pubblicità in ChatGPT. Secondo Platformer, il team dedicato al mission alignment sarebbe stato sciolto nelle ultime settimane, con il trasferimento dei membri verso altri gruppi. Joshua Achiam assumerà il ruolo di “chief futurist”. Semafor riferisce inoltre che il Dipartimento della Difesa statunitense potrà accedere a ChatGPT tramite GenAI.mil, decisione maturata dopo mesi di discussione interna. Un’inchiesta di The Information descrive strumenti di sicurezza interni utilizzati per individuare eventuali fughe di notizie, tra cui una versione personalizzata di ChatGPT con accesso incrociato a Slack, email e documentazione.
Siri in ritardo, Google integra lo shopping in AI Mode
Secondo Mark Gurman di Bloomberg, l’aggiornamento di Siri potrebbe subire ulteriori ritardi. Alcune funzioni personalizzate previste per iOS 26.4 potrebbero slittare alla versione 26.5, attesa a maggio. Sul fronte Google, la testata riferisce che funzionalità di acquisto saranno integrate nella modalità AI di Search e in Gemini, con la possibilità di acquistare prodotti da piattaforme come Etsy e Wayfair direttamente dall’interfaccia conversazionale.
Mistral accelera, Anthropic amplia l’offerta
Il Financial Times riporta che Mistral ha raggiunto un run rate annualizzato superiore a 400 milioni di dollari e punta a 1 miliardo di ARR entro fine 2026. La società investirà 1,2 miliardi di euro in infrastrutture AI in Svezia con EcoDataCenter. Anthropic ha annunciato nuove funzionalità per gli utenti free di Claude, tra cui creazione di file e connessioni a servizi esterni. Il CCO Paul Smith ha dichiarato a CNBC che la priorità resta la crescita dei ricavi più che l’attenzione mediatica.
Data center: investimenti miliardari tra USA ed Europa
Meta prevede di investire oltre 10 miliardi di dollari in un campus da 1GW in Indiana, operativo tra fine 2027 e inizio 2028. Anthropic ha annunciato iniziative per rafforzare le infrastrutture energetiche e mitigare l’impatto sui consumatori.
La competizione infrastrutturale si inserisce in un contesto di carenza globale di memoria. Il CEO di SMIC ha parlato di mercato “in parte in panico”, con prezzi in aumento oltre l’80% nel 2026.
Social network: personalizzazione, blocchi e nuovi feed
Meta ha introdotto su Threads una funzione che consente agli utenti di personalizzare temporaneamente il feed tramite post pubblici che iniziano con “Dear Algo”.
TikTok US ha lanciato un Local Feed opzionale con contenuti legati alla posizione dell’utente.
Secondo il Financial Times, la Russia ha rimosso WhatsApp, Facebook e Instagram da un registro ufficiale, con effetti assimilabili a un blocco.
Trimestrali: Shopify e Cisco sotto pressione
Cisco ha registrato ricavi trimestrali superiori alle attese, ma una guidance sugli utili in linea con le stime ha portato il titolo a perdere oltre il 7% after hours.
Shopify ha riportato ricavi in crescita del 31% anno su anno, ma utile netto in calo del 43%, con titolo in ribasso a doppia cifra.
AppLovin e NetEase hanno pubblicato risultati contrastanti, con reazioni negative dei mercati nonostante ricavi in aumento.
Crypto e blockchain: stop ai prelievi e nuove reti Layer 2
Il provider di liquidità BlockFills ha sospeso depositi e prelievi citando condizioni di mercato. Robinhood ha avviato una testnet pubblica per Robinhood Chain, rete Layer 2 su Arbitrum con trading 24/7.
JPMorgan registra l’uscita di Naveen Mallela, co-responsabile globale della divisione blockchain Kinexys.
Finanziamenti: robot umanoidi, chip AI e fusion
La startup texana Apptronik ha raccolto 520 milioni di dollari con una valutazione superiore a 5,5 miliardi. La londinese Olix, attiva nei chip AI, ha raccolto 220 milioni con valutazione oltre il miliardo.
Inertia, fondata dall’ex CEO di Twilio Jeff Lawson per sviluppare laser destinati alla fusione su larga scala, ha chiuso un round da 450 milioni.
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