Zero Carbon Philosophy: il piano di Xiaomi entro il 2040


Xiaomi a pochi giorni dalla Giornata Mondiale della Terra ha annunciato la Zero Carbon Philosophy, un piano d’azione per ridurre le proprie emissioni di gas a effetto serra (GHG). La strategia del brand cinese è di ridurre le emissioni di carbonio attraverso la ricerca e lo sviluppo di tecnologie pulite, lo sviluppo di pratiche di smaltimento di rifiuti elettronici e attraverso l’implementazione di attività e operazioni di logistica ecologiche.

Un approccio graduale

L’azienda ha riferito di adottare un “approccio graduale” per sviluppare e mettere in moto i propri piani d’azione per la riduzione delle emissioni di gas serra. L’obiettivo è di ridurle di almeno il 70% entro il 2030, con l’intenzione di arrivare fino al 98% di emissioni in meno entro il 2040. La priorità è quella di di utilizzare tecnologie low-carbon e di generazione di energia rinnovabile in loco. Xiaomi ha reso noto che il proprio impatto ambientale è stato ridotto anche grazie attraverso le attività di Ricerca e Sviluppo (R&D) di tecnologie pulite, product upgrade, economia circolare e la gestione di rifiuti elettronici. Lo scorso anno l’azienda cinese ha investito più del 50% delle spese totali di R%D nelle clean technologies. L’applicazione di brevetti e prodotti legati alle tecnologie pulite ha prodotto il 59,7% delle entrate.

Tra le varie soluzioni derivate dall’impegno del brand, troviamo le tecnologie di risparmio energetico 5G, come la banda larga autoadattiva e la tecnologia di ottimizzazione energetica, elementi che hanno aumentato l’efficienza di risparmio energetico dei suoi smartphone. Questi, in combinazione con i chip WLAN avanzati e il monitoraggio dell’alimentazione WLAN, con la tecnologia di trasmissione dinamica, hanno ridotto, riporta Xiaomi, circa il 30% del consumo energetico dei propri smartphone rispetto alle precedenti generazioni. Secondo i dati forniti dalla compagnia, nel 2022 più di 100 milioni di dispositivi che hanno utilizzato le tecnologie di ricarica rapida di Xiaomi avrebbero fatto risparmiare quasi 57 milioni di kWh di consumo energetico, e di 24.852 tonnellate di emissioni di CO2e, rispetto alla ricarica rapida tradizionale.

Rifiuti elettronici ed economia circolare

La società ha riferito che nel 2022 ha riciclato circa 4.500 tonnellate di rifiuti elettronici, compresi gli smartphone. L’impegno è che fino al 2026 l’azienda provvederà a riciclare fino a 38.000 tonnellate di rifiuti elettronici e utilizzare 5.000 tonnellate di materiale riciclato nei suoi prodotti. Inoltre ha espanso il programma di Trade-in e aumentato i tipi di prodotti riciclabili e la copertura dei servizi di riciclaggio, raccogliendo articoli dismessi per posta, in negozio e a domicilio, per incoraggiare gli utenti a riciclare i device. Inoltre la renovation factory di Xiaomi ha ricondizionato 94.000 smartphone circa, 5.600 scooter elettrici e 6.200 smart TV, rivenduti poi come prodotti ricondizionati certificati.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.