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VOICE, è questo il futuro dei social network?

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Nell’estate del 2020 è stato lanciato Voice, un social network sviluppato dalla società Block.one e basato su blockchain. La piattaforma ha come scopo la creazione di contenuti di qualità che possano generare discussioni civili. I migliori post vengono premiati attraverso l’assegnazione di una moneta virtuale (non convertibile in denaro), chiamata semplicemente “token”.

Come funziona l’iscrizione a Voice

Accedere a Voice non è facile come un’iscrizione a Twitter, Facebook e Instagram. Inizialmente bisognerà richiedere un invito per unirsi alla piattaforma. Dopodiché si potrà inserire i propri dati, verrà generata una password infinita e che è consigliabile copiare e screenshottare in quanto al momento, non è previsto un sistema di recupero password. Dopodiché verrà effettuata una scansione 3D del volto e la cui foto (quindi sorridete e cercate di essere fotogenici) verrà utilizzata come foto profilo. Questo per scoraggiare l’iscrizione di bot, spam, profili fake e così via. Un buon modo per tenere alla larga troll e simili, ma che non consente di usare le foto migliori, perché il sistema potrebbe non essere in grado di riconoscere il soggetto iscritto. Quindi bisognerà scattare selfie al momento.

L’utilizzo dei token

Ma a cosa servono i token? Quel che sembra un’idea partorita dagli sceneggiatori di Black Mirror, è in realtà un meccanismo per premiare i post migliori e incentivare le discussioni civilmente; chi ha una quantità di token importante, può impiegarli per raggiungere più persone. Al momento non ci sono molti iscritti e le pagine da seguire sono poche. Per quanto riguarda gli appassionati di tecnologia, si possono seguire le community e i profili di leaker famosi come OnLeaks e EvLeaks, mentre vi sono sezioni dedicate alla fotografia e ai viaggi, al cibo e così via.

La scommessa della piattaforma

Ma perché Voice potrebbe potenzialmente rivoluzionare il futuro dei social? Piattaforme come Facebook e Twitter hanno numeri abnormi, ma quante spesso ci si può imbattere in contenuti “tossici”, incontrollati, discussioni di basso livello, insulti, spam, etc? Attraverso l’assegnazione di un punteggio e regole ferree con misure severe (silenziamenti vari fino alla cancellazione del profilo), l’utente è incentivato a mantenere un comportamento sano e rispettoso, che può aumentare con post di qualità, o diminuire in caso di comportamento non consono.

Tutto molto bello insomma. L’idea è lodevole, interessante e con un minimo di convinzione in più nella comunicazione, potrebbe risultare vincente, sia per la piattaforma, sia per gli iscritti. Ma rimane nelle corde di un target di elite e non alla portata di tutti. Il social network però è al momento acerbo, e va bene che è nuovo, ma non è stato possibile trovare un modo per cancellarsi. Tuttavia, pur basandosi su un sistema non comprensibile per tutti (non è obbligatorio conoscere i sistemi della blockchain, ma potrebbe aiutare) la piattaforma mira a creare un ambiente sano, propositivo e rispettoso, che punta ai contenuti di qualità. Di certo un merito e un ideale da perseguire, considerando i commenti che si leggono ogni giorno sui social network più popolari.

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Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.