Samsung, più del 50% della distinta base di Pixel 7 Pro è sua

Secondo i dati di Counterpoint Samsung svolge un ruolo fondamentale nell’assicurare la presenza di Google nel segmento degli smartphone di fascia alta. Difatti contribuisce a più della metà del costo della distinta base di Google Pixel 7 Pro. La distinta base è un documento usato nella produzione industriale e dell’ingegneria per definire gli elementi che compongono un prodotto. Serve come base per la pianificazione della produzione e contiene informazioni dettagliate su ogni componente, come le specifiche tecniche, la quantità richiesta, data di consegna, etc. Si tratta di un documento molto importante per garantire che tutti i componenti necessari siano disponibili al momento giusto e che la produzione possa procedere priva di intoppi.

Chipset, GPU e comunicazioni

Partendo dal chipset, il Tensor G2 è sviluppato da Google congiuntamente con Samsung LSI. In questo caso è prodotto nel nodo di processo a 5 nm di Samsung Foundry. Il chipset ha una GPU riprogettata, con blocchi Tensor Processing Unit (TPU) di nuova generazione. Attraverso gli elementi della Mali G710 più grandi questa nuova GPU dovrebbe offrire un’esperienza gaming migliore. La TPU potenziata inoltre è più efficiente nella gestione delle attività di calcolo di Intelligenza Artificiale. Mountain View ha apportato piccoli update all’architettura della CPU del Tensor G2. Le stime vedono che costi 10 dollari in più rispetto al predecessore e, insieme al processore di sicurezza Titan M2, di proprietà Google, l’azienda rappresenti più del 7% del costo dei componenti di Pixel 7 Pro. Inoltre Samsung fornisce la banda base 5G, i ricetrasmettitori e i tracker di potenza per le bande inferiori a 6GHz e in parte abilita l’mmWave. L’ “mmWave” è un acronimo che sta per “millimeter wave”, ovvero onde millimetriche. Nel contesto della tecnologia wireless, le onde millimetriche sono una banda di frequenza compresa tra 30 GHz e 300 GHz. Questa banda di frequenza viene utilizzata per le comunicazioni wireless a corto raggio, come ad esempio le reti cellulari 5G.

Display, fotocamere e audio

Gli schermi OLED del Pixel 7 Pro sono forniti da Samsung. Sul flagship di Big G sono equipaggiati schermi da 6,7 pollici, con risoluzione da 3.120 x 1.440 pixel. Supportano anche la frequenza di aggiornamento adattiva 10-120Hz basata su LTPO per una maggiore durata della batteria e una visualizzazione fluida, mentre la luminosità arriva a 1.500 nits. Lo schermo è il componente più costoso e occupa una parte significativa del costo BoM (Bill of Materials, distinta base). Samsung Display rappresenta dunque il 20% del costo della distinta base. Ma non è tutto. Il produttore sudcoreano si occupa anche del sistema fotografico del top di gamma di Google. La fotocamera principale è infatti caratterizzata dalla presenza del Samsung ISOCELL GN1, mentre i sensori di Samsung LSI sono utilizzati anche nella fotocamera periscopica e nella fotocamera per i selfie. Inoltre, Samsung fornisce più componenti PMIC (Power Management Integrated Circuit, ovvero circuito integrato di gestione dell’alimentazione). I componenti PMIC sono dispositivi elettronici che gestiscono la fornitura di energia ai componenti di un sistema elettronico. Fungono da base per il design di alimentazione e audio del Pixel 7 Pro di Google.

Le altre aziende

Skyworks è il principale beneficiario del sottosistema front-end RF di Pixel 7 Pro, in cui ha ottenuto numerosi successi di progettazione, tra cui il modulo Tx, un modulo PAMiD a banda bassa, due moduli integrati PA UHB 5G-sub6Hz, oltre a diversità e altri moduli front-end moduli terminali sia per cellulare che Wi-Fi . Skyworks è seguito da muRata, che fornisce il modulo mmWave e i filtri SAW, mentre Qorvo fornisce il modulo MHB PAMiD e il ricetrasmettitore UWB. In termini di memoria, SK Hynix è il fornitore della NAND Flash da 128 GB di Pixel 7 Pro, che supporta lo standard UFS gen 3.1. Nel frattempo, Micron e Samsung forniscono insieme LPDDR5 da 12 GB. La batteria ai polimeri di litio utilizzata nel Pixel 7 Pro ha una capacità di 5.000 mAh, valutata a 19,25 Wh. La batteria è confezionata da Sunwoda Electronic e la cella è fornita da ATL. L’IC di ricarica rapida, che carica fino a 23 W, è fornito da NXP mentre l’IC di ricarica wireless è di IDT.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.