Recensione Samsung Galaxy S23 Ultra

Samsung Galaxy S23 Ultra: la recensione


Nei bei tempi che furono Samsung disponeva di due famiglie di top di gamma. La serie Note e la serie S. La prima si rivolgeva inizialmente ai creativi, per poi scoprire tramite la S Pen, anche funzionalità più business e dedite al multitasking. La serie S è invece una gamma più orientata lato consumer, ma non per questo meno performante. Con l’avvento dei foldable Samsung si è ritrovata a dover scegliere quale serie sacrificare, al fine di non disperdere troppe risorse su più smartphone di fascia alta. La scelta più naturale è stata quella di sacrificare la linea Note per poi congiungerla con la linea S. Da lì nacque l’Ultra della serie S22, che si è poi evoluto in Samsung Galaxy S23 Ultra. Poche ma notevoli le differenze con il predecessore, ma un importante salto in avanti dalle origini con la linea Note. Una nomenclatura non a caso: il dispositivo è Ultra in tutto, ma non è certo perfetto. Scopriamo insieme il perché nella recensione di oggi.

Confezione

Ormai è qualche anno che Samsung ci lascia con l’amaro in bocca, per via delle confezioni povere. Questa versione infatti arriva esclusivamente con il cavo USB con le due estremità USB Type C e l’estrattore. Si sente la mancanza di una cover di protezione e in seguito spiegheremo anche perché. Alcuni competitor sulla stessa fascia di prezzo (e alle volte anche inferiore) offrono confezioni più ricche. Un telefono con questa fascia di prezzo non può offrire così poco. Non è da “Ultra”.

Samsung Galaxy S23 Ultra

I materiali

A Samsung va riconosciuto un buon lavoro rispetto alla sostenibilità. Come riportato sul proprio sito, parte dei materiali è infatti stato recuperato da programmi di riciclo e anche dall’oceano. Come il rivestimento interno della S Pen, composta per almeno il 20% di PA (poliammide) riciclato dagli oceani. Il vetro anteriore e posteriore dello smartphone sono composti in media per il 22% di materiale riciclato, mentre la pellicola decorativa del vetro posteriore è composta dall’80% di materiale riciclato. L’alluminio è riciclato preconsumo e anche la plastica è stata riciclata post-consumo e ottenuta da reti da pesca dismesse, serbatoi per l’acqua e bottiglie in polietilene tereftalato (PET). Tali accortezze hanno ottenuto la convalida delle dichiarazioni ambientali (ECV), ovvero un processo di valutazione indipendente delle informazioni ambientali contenute in una dichiarazione ambientale di un prodotto. Anche la confezione di cartone è realizzata in carta 100% riciclata.

Il design di Samsung Galaxy S23 Ultra

Come detto rispetto al predecessore cambia poco e niente, ma non è di certo un problema. Eredita quel design appartenuto alla famiglia Note e che inizialmente aveva lasciato orfani una nicchia di utenti, che ora sono aumentati perché “pescati” anche tra i consumer della serie S, interessati dalle funzionalità della S Pen. Come tutti i precedenti Note, anche Ultra ha dimensioni importanti, lo smartphone è scivoloso e le fotocamere sporgono sensibilmente. Questo è un problema, perché essendo privo di una cover nella confezione, quando si utilizza la S Pen per prendere appunti con il telefono posato sul tavolo, questo traballa vistosamente e non permette un’agevole presa di note. Una delle particolarità di questo dispositivo è la potenza in ambito fotografico, che però mette un po’ in difficoltà la presa di appunti, principale caratteristica di S23 Ultra; una cover avrebbe potuto risolvere questo problema. Infine è un telefono piuttosto scivoloso.

A parte questo, il look dello smartphone è sobrio e piacevole. Le dimensioni sono generose ed è difficoltoso tenerlo con una mano, ma ci sono soluzioni software che permettono facilitazioni in tal senso, inoltre è stato progettato per l’utilizzo con due mani, come suggerisce la S Pen. A proposito, lo smartphone misura 163,4 x 78,1 x 8,9 mm e pesa intorno ai 234 grammi. Il peso è ben distribuito, impugnato lo smartphone non appare pesante o difficile da maneggiare. Come detto la parte posteriore è in vetro, mentre la parte anteriore è protetto da Corning Gorilla Glass Victus 2. Il telefono è certificato IP68, mentre la scocca è in Armor Aluminum.

Nella parte inferiore troviamo sulla sinistra l’alloggio per la S Pen. Chi scrive è un ex utente di Samsung Galaxy Note 2, 4 e 8, i quali presentavano l’alloggio nella parte destra. Ci è voluto qualche giorno per abituarsi alla “nuova” posizione, non avendo provato S22 Ultra. Sulla destra dell’alloggio uno speaker, che collabora con la capsula auricolare. L’audio firmato AKG come al solito è di altissima qualità, elevato e pulito. Al centro l’ingresso per la USB Type C, il microfono e lo slot per le due SIM. Nel profilo destro troviamo il tasto di accensione utile ad attivare anche Bixby, oltre al bilanciere del volume in un’unica soluzione. Lisce la parte sinistra e superiore. Il modello in prova è di un elegante green, molto bene la rifinitura opaca che non è afflitta da eccessive ditate, ma rende lo smartphone piuttosto scivoloso. Come detto in precedenza le fotocamere sporgono sensibilmente e rendono instabile il telefono. Un problema per S23 Ultra per la presa di appunti. Al netto di quanto detto, è uno smartphone piacevole, elegante e dall’aspetto professionale.

Lo schermo

Lo schermo di Samsung Galaxy S23 Ultra è un Dynamic AMOLED 2x, con supporto HDR10+, un refresh rate da 120Hz e una diagonale da 6,8 pollici. La luminosità massima del phablet arriva fino a 1.750 nits, valore tale per cui è possibile fruire dei contenuti anche sotto la luce diretta del sole. La risoluzione del pannello è di 3.088 x 1.440 pixel. Il pannello è di altissima qualità, come da tradizione Samsung. Molte le impostazioni per la personalizzazione della resa, si può impostare una frequenza di aggiornamento adattiva a secondo dell’utilizzo oppure impostarla a 60Hz, per aumentare la durata della batteria. Le immagini possono essere personalizzate, con una modalità vivida o naturale. La prima si potrà personalizzare con un bilanciamento del bianco preferita o totalmente personalizzabile. Anche la risoluzione potrà essere impostata in HD+, FHD+ o WQHD+. A discapito di una batteria meno duratura, sarebbe un peccato non godere delle ampie possibilità del display.

Samsung Galaxy S23 Ultra

Lo schermo prevede un foro in cui è presente la fotocamera anteriore, che può essere nascosta nella tacca tramite le impostazioni del pannello. La fotocamera è utile al riconoscimento del volto, che avviene in tempistiche ridotte di giorno, mentre con la luce artificiale o scarsa può impiegare qualche secondo di tempo. Il pannello prevede anche un sensore di impronte digitali, altrettanto veloce e rapido. La collaborazione tra schermo e S Pen è piacevole e scorrevole, come è sempre stato per le famiglie di Samsung di dispositivi che supportano un pennino.

Hardware & Software

L’S23 Ultra in prova aveva le seguenti specifiche tecniche. Lo Snapdragon 8 Gen 2 (una versione customizzata), 12 GB di RAM e 256 GB di storage. La batteria è da 5.000 mAh, con supporto alla carica rapida da 45W, con tecnologia Power Delivery 3.0. Il produttore ha assicurato una carica del 65% in 30 minuti. Supporta inoltre la carica wireless a 15W e la carica wireless inversa a 4,5W. Tra le altre specifiche, WiFi 6E, Bluetooth 5.3 e ovviamente l’NFC. La GPU è invece l’Adreno 740. Supporta inoltre le eSIM. A proposito di storage. Al momento del primo avvio lo smartphone non richiede molto spazio, ma una volta eseguiti gli aggiornamenti, il sistema richiede fino a 60 GB di spazio. Come notato da alcuni colleghi, è uno dei motivi per cui è sparita la versione da 128 GB, ma anche 256 GB appaiono sì abbastanza, ma l’ingombro software è importante e con il passare del tempo potrebbero esaurirsi o non bastare, specialmente non essendo più presente la possibilità di espandere la memoria. Si possono dunque acquistare i modelli da 512 GB o 1 TB, a discapito però di un prezzo ben più elevato.

Nel corso della nostra prova Samsung Galaxy S23 Ultra ci è apparso come lo smartphone più potente che abbiamo mai provato. Il telefono anche sotto pressione è fluido, scattante, molto reattivo, in qualsiasi contesto. Non teme alcuna quantità di app aperte, è molto incline al multitasking, inoltre offre soluzioni dedicate alla S Pen per prendere appunti, disegnare, lavorare e facilitare alcuni compiti, alcuni dei quali abbiamo spiegato in un articolo recente. L’unica nota un po’ stonata, è la tendenza a scaldarsi anche in situazioni normali, come ad esempio l’utilizzo di più piattaforme social. Abbiamo avvertito una produzione di calore nella parte posteriore, così come accaduto sui dispositivi con a bordo Snapdragon 8 Gen 1 e il predecessore. Molto bene l’autonomia: siamo riusciti ad arrivare fino ad un giorno e mezzo di autonomia al massimo delle capacità del dispositivo e anche con un uso frequente. Abbiamo però riscontrato un consumo elevato quando il reparto fotografico è attivo.

A livello software abbiamo la nuova OneUI 5.1 di Samsung che offre una serie di soluzioni sempre più votate al multitasking e all’interconnessione con altri dispositivi. A differenza di altri produttori che cercano di offrire un’esperienza “chiusa”, Samsung attraverso il software Link to Windows (Collegamento a Windows) permette di utilizzare le funzionalità del dispositivo anche su PC e altri dispositivi. Un sistema un po’ diverso dalla Samsung DeX, che permette di fruire del telefono come se fosse un desktop; questa funzionalità replica lo schermo dello smartphone sul PC e permette di visualizzare messaggi, app, ricevere le notifiche ed estendere quindi l’utilizzo dello smartphone anche su PC. Il telefono può anche condividere la connessione e altri elementi con il computer. Android 13 porta inoltre una serie di personalizzazioni anche sul software di Samsung, che permette un’esperienza versatile, completa e agevole. Il binomio hardware e software di S23 Ultra è all’ennesima potenza e sarà visto di buon grado dal professionista fino allo “smanettone”.

La S Pen

La S Pen è sempre il solito accessorio ben costruito e di grande qualità e come da tradizione migliora di anno in anno. Il pennino danza elegantemente sullo schermo di S23 Ultra, la scrittura conferisce l’impressione di non avere latenza alcuna, il tratto è ben riconosciuto in fase di scrittura e offre una serie di soluzioni, come la possibilità di essere usato come telecomando per i selfie e per attività lavorative. Troviamo una serie di opzioni come gli Air Command e altre funzionalità che abbiamo illustrato in un articolo dedicato.

S Pen Samsung Galaxy S23 Ultra

Il reparto fotografico di Samsung Galaxy S23 Ultra

Il comparto fotografico è uno degli elementi in cui si evince una palpabile trasformazione rispetto a S22 Ultra. Troviamo infatti il sensore da 200 Mpixel, di cui il produttore sudcoreano aveva parlato in passato e preannunciato a distanza di pochi giorni dal consueto editoriale del management di Samsung. La qualità delle fotocamere prosegue nella massima esperienza fornito da ogni reparto del dispositivo. Oltre al già citato sensore, troviamo anche a supporto uno stabilizzatore ottico. Il secondo sensore è utilizzato da una fotocamera tele periscopica da 10 Mpixel, con zoom ottico fino a 10x, dotato anch’esso di stabilizzatore ottico. Un’altra fotocamera da 10 Mpixel arricchisce il comparto fotografico, con zoom ottico 3x e dotata anch’essa di stabilizzatore. Infine troviamo una fotocamera da 12 Mpixel grandangolare con lente da 120°. La fotocamera anteriore è da 12 Mpixel.

Anche in questo caso non c’è molto da dire. Nei messaggi promozionali Samsung puntava alla Luna e con lo zoom fino a 100x le immagini della Luna sono davvero molto interessanti, se si considera che sono scattate da un telefono. Altrimenti lo zoom fino a questa portata è un mero esercizio di stile. Fino a 30x le immagini sono più che buone, ma di più si perde sensibilmente la qualità. La resa di ogni comparto è piuttosto coerente, ma in certi casi abbiamo percepito colori non proprio attinenti alla realtà, seppur caratterizzati da elevati dettagli, una grande nitidezza e comunque grande qualità. Si può inoltre scaricare dal Galaxy Store l’app Expert RAW. Una sorta di app che amplifica l’acquisizione tramite impostazioni manuali. Non abbiamo gradito la modalità Astrofoto. Le immagini sono afflitte da una consistente presenza di rumore digitale, in perfetta antitesi con quello che è in grado di fare il dispositivo. Chi sa come settare la fotocamera per fotografare le stelle, può utilizzare in manuale l’app della fotocamera Galaxy o l’app Expert RAW, altrimenti può seguire questa guida.

Per quanto riguarda la foto della Luna sopra, è stata scattata in condizioni difficoltose. L’abbiamo ritratta mentre eravamo in viaggio in autostrada (ovviamente lato passeggero) e dunque in movimento. La resa è ottimale nonostante le condizioni difficili.

Molto bene anche i video (qui un sample a 4K e qui un sample a 8K), abbiamo apprezzato molto la possibilità di registrare video a 4K a 60fps sia con la fotocamera anteriore sia con la fotocamera posteriore. Con quella posteriore si può arrivare fino a 8K a 30 fps. Una buona qualità generale, ma si perde un po’ di stabilizzazione. Meglio fermarsi a 4K a 60 fps. Per quanto riguarda i selfie bene, ma senza eccellere, per quanto riguarda invece le foto ritratto, si percepisce un’ottima qualità e una sfocatura professionale.

Conclusioni

Sono lontani i tempi in cui, per assicurarti un Galaxy Note, potevi impegnare al massimo 700 euro. Nel corso degli anni i top di gamma di qualsiasi brand, hanno visto accrescere il proprio valore, grazie alle nuove tecnologie, alle migliorie software, nel design e nel reparto fotografico. Inoltre appare comune per molti brand, la tendenza ad utilizzare materiali sostenibili, ma che aumentano il costo all’utente finale. Al momento del lancio (e tuttora), Samsung Galaxy S23 Ultra costava 1.479 euro per la versione 8/256 GB, 1.659 euro per la 12/512 GB e 1.899 euro per il modello da 12 GB di RAM e 1 TB di storage. Il modello che abbiamo in prova non è dunque in listino in Italia e nemmeno su Amazon, ma tra i tre tagli, il più accattivante, se è possibile utilizzare questo termine, è ovviamente il mezzano, anche se ipotizziamo che 8 GB siano comunque sufficienti. Ma considerando gli aggiornamenti importanti e uno storage che non può essere espanso, con un prezzo “poco” più elevato, è preferibile il modello 12/512 GB. I prezzi sono molto elevati, ma così come la linea Note, S23 Ultra è uno smartphone di nicchia. Ciò non può giustificare un costo comunque elevato, pur essendo un dispositivo le cui uniche vere criticità risiedono nel design e in una confezione davvero troppo povera, pur considerando la sostenibilità, per un prezzo simile. Samsung Galaxy S23 Ultra è davvero Ultra in tutto, nelle prestazioni e nell’offerta tecnologica ed è difficile lamentarsi, soprattutto per la grande personalizzazione e funzioni offerte. Quel che è certo è che se alle origini della dinastia Note ci si rivolgeva ai creativi, ora è perlopiù destinato ad un target di professionisti che possono permettersi una spesa simile. Ma chi se lo potrà permettere, non sarà che contento di un dispositivo Ultra. In tutto.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.