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Recensione Nokia 2.4

Recensione Nokia 2.4: l’entry level che non ti aspetti

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Recensire telefoni entry-level, è sempre una missione ostica. Sono prodotti che le aziende introducono sul mercato per indirizzarli a chi vuole spendere poco, pur sapendo che non possono promettere performance degne di nota. Inoltre bisogna mettere in conto che potrebbero non essere molto longevi. Sono dispositivi che possono essere utilizzati come muletti, oppure per persone avanti con l’età, che hanno bisogno di un Android giusto per WhatsApp, social e poco altro. Quando li si valutano, bisogna tenere conto di tutti questi aspetti, senza eccedere in severità o bontà. Uno degli esponenti di questo folto segmento è Nokia 2.4, un telefono presentato da HMD Global a novembre del 2020.

Non è tra i più recentissimi, al momento del lancio costava meno di 200 euro, ma era forse un po’ fuori prezzo rispetto alle effettive caratteristiche; tuttavia al momento è in promozione sul sito di Nokia a 119 euro con accessorio che lo rende fermo in verticale. Un costo ben più consono per la dotazione hardware del device, che alla fine nonostante sia tra i più economici in vendita, è in grado di gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Nokia 2.4, costruzione e design

A primo impatto Nokia 2.4 appare come uno smartphone impegnativo. In mano è un po’ ingombrante, complici le dimensioni di 165,9 x 76,3 x 8,7 mm per 195 grammi di peso. Usarlo con una mano non è del tutto impossibile, ma trattandosi di un dispositivo “piatto” è difficile una presa agevole. Il design non è una caratteristica particolarmente curata su questa fascia, tuttavia HMD Global cerca di dare un tratto distintivo anche a Nokia 2.4, che nella parte posteriore è zigrinato. Questo aumenta un po’ il grip (anche se non è esente da scivolate involontarie) e restituisce una piacevole sensazione al tatto. La versione in prova è una colorazione grigio scuro, tuttavia la colorazione Dusk, una specie di lilla, è più esuberante e che tende a distinguersi su questo segmento. La lavorazione e la colorazione opaca, scongiurano il pericolo di ditate e riflessi; in tal senso il telefono è molto piacevole. Nessuna cover in confezione, ma non è necessaria.

La costruzione è particolare per un device di questa fascia. La scocca è comune policarbonato, ma la lavorazione e il design sono in grado di risaltare la connotazione, facendolo sembrare un materiale di maggior pregio. Il telaio invece è in metallo pressofuso. Nel profilo sinistro troviamo il bilanciere del volume in un’unica soluzione, il tasto di accensione subito sotto. Nella parte inferiore abbiamo lo speaker, il cui audio è moderato e anche il vivavoce non brilla di intensità, e la micro USB. I più puristi storceranno il naso. Effettivamente è un po’ anacronistico, però c’è e va bene così. Nella parte sinistra troviamo il triplo slot in cui è possibile inserire due SIM e l’espansione di memoria via micro SD; c’è anche il tasto dedicato per richiamare Google Assistant. Nel profilo superiore infine, il jack audio da 3,5 mm.

Display e riconoscimento biometrico

La parte frontale è interessata dalla presenza di un ampio display IPS LCD da 6,5 pollici HD+ con risoluzione da 1.600 x 720 pixel. Nonostante non sia tra i pannelli più pregiati, è apprezzabile che abbia un buon trattamento oleofobico. Non è certo Full HD+, ma la qualità è comunque buona. Sarà piacevole visionare contenuti in streaming. Il display è interrotto da un notch a goccia, con tacca che non si può nascondere, ma che a volte si vede e a volte no a seconda dell’app. All’interno una fotocamera da 5 Mpixel, utile al riconoscimento del volto. Il riconoscimento funziona anche se le condizioni di luce non sono particolarmente elevate. Impiegherà qualche tempo nello sblocco, ma non per mancanza d’efficienza, ma per via della dotazione hardware. Stesso discorso per il sensore di impronte digitali presente sul retro del telefono, comodamente raggiungibile con entrambi gli indici. A proposito, anche gli altri tasti sono pensati affinché siano facilmente raggiungibili con tutte le dita anche se impugnato il telefono con una sola mano. Concludendo il discorso display, non eccelle in luminosità, sotto alla luce diretta del sole si farà un po’ di fatica, ma nemmeno troppa.

Nokia 2.4

Software, prestazioni e comparto hardware

Al di sotto del display, lo smartphone equipaggia il MediaTek Helio P22, nella configurazione di memoria 2/16 GB. Si tratta di una dotazione hardware particolarmente risicata; il chipset non è famoso di certo per le proprie performance, ma complice anche la versione Android One (che purtroppo in pochi produttori adottano per i propri device) il dispositivo getta il cuore oltre l’ostacolo. Pur con qualche rallentamento, mi sono divertito nello spingere oltre i limiti un dispositivo che si potrebbe accostare ad una vecchia Panda. Proprio come una Panda, quando accendi il 2.4 lui fa tutto quello che chiedi. Con uno storage e una RAM così contenuti, potrebbe essere difficoltoso un uso agevole. Sarebbe consigliabile installare applicazioni nella versione Lite, quindi Messenger, Facebook e quant’altro. Ma me ne sono fregato, e ho messo tutte le app nella versione tradizionale oltre a WhatsApp, considerando che solo il mio database pesa 8 GB tra conversazioni e media. Ah, ho installato anche Real Racing 3.

Nokia 2.4

Il risultato? Ovviamente non è stato come usare un fascia media o un top di gamma. Nessuna incertezza, ma di certo non era scattante. Però sono riuscito a giocare, senza che si producesse calore. Sono riuscito a concludere le gare senza alcun tipo di problematica. Temevo inoltre che la dimensione dell’archivio di WhatsApp potesse generare qualche problematica nella fluidità dello smartphone, ma non ho rilevato cambi significativi nell’usabilità. Anche la navigazione su Chrome, certo non è scattante, ma si può navigare senza (troppi) problemi. Questo per dire che per una persona paziente, con poche app e magari nella versione Lite, Nokia 2.4 è un dispositivo che può girare bene. Nokia promette fino a due giorni di autonomia e su questo si potrebbe discutere un po’. Non perché non arrivi fino a sera, anzi; la batteria da 4.500 mAh accompagnerà l’utente fino alla fine della giornata. E basta, almeno nella nostra prova. Nonostante gli sforzi, non siamo mai arrivati a due giorni di autonomia.

Quindi ricapitolando, abbiamo poca RAM e poco storage (ma si può espandere via micro SD) e una batteria che dura un giorno o poco più. Android One gira bene e promette aggiornamenti fino a tre anni per la sicurezza e due anni di update per le versioni di Android, con la decima versione preinstallata e pronta per essere aggiornata alla 11 (ad ora non ancora arrivata). Il timore è che lo spazio vada presto esaurendosi ed è questo l’unico grande limite di Nokia 2.4. Per quanto riguarda le chiamate, l’audio in capsula è pulito e l’ascolto è agevole. Abbiamo notato che durante le telefonate si disattiva la connessione dati e questo fa un po’ storcere il naso. Inoltre il telefono arriva al massimo a 4G.

Nokia 2.4

Il reparto fotografico

Poco da dire sul comparto fotografico, anche se non è male per un telefono con queste performance. Abbiamo una fotocamera da 13 megapixel affiancata da un sensore da 2 Mpixel per il calcolo della profondità di campo. La fotocamera genera foto di buona qualità, coerentemente con il segmento in cui si posiziona, anche di sera, con modalità notturna selezionata o meno. Al massimo vediamo un orientamento ai colori caldi anche di sera, ma per il resto, la qualità è più che dignitosa, anche di giorno. Bene anche i selfie, se non si hanno grosse pretese. Non si deve invece pretendere troppo dai video che si fermano a 1080p a 30 fps.

Nokia 2.4: le conclusioni

Sono tre le criticità di Nokia 2.4, a fronte di tre lati positivi da tenere in considerazione. Poco storage, prezzo leggermente alto, batteria che dura un giorno anziché due, come invece promesso. Di contro abbiamo buon design per un entry-level, buon display e buona fotocamera per la fascia in cui si propone. Al netto di quanto riportato, Nokia 2.4 dovrebbe essere una scelta ben ponderata. A meno che non lo si utilizzi come muletto, non è consigliabile a chi vuole spendere poco, senza rinunciare a nulla. Come già detto, getta il cuore oltre l’ostacolo, ma in alcuni casi bisogna essere pazienti. Si rivolge per di più a chi utilizza il dispositivo per telefonare, usare WhatsApp/videochiamare e magari guardare qualche contenuto in streaming. Ci si può spingere anche oltre, pur tenendo conto delle performance. Al costo di 119 euro con accessorio in omaggio appare un prezzo equilibrato, anche se un costo leggermente inferiore non stonerebbe, anche perché a poche decine di euro in più, c’è Nokia 5.4 che è un po’ più performante. Su Amazon a 130 euro circa, Nokia 2.4 è in vendita invece nella versione con più memoria (32 GB), ed è già più appetibile.

PRO
Android One
Buon design
Buona fotocamera

CONTRO
Poco storage
Prezzo lievemente alto
Audio non altissimo

VOTO: 6/10

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Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.