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Fairphone 5

Recensione Fairphone 5: un esempio da seguire

Sono passati due anni dall’ultima introduzione sul mercato di Fairphone, ovvero Fairphone 4 5G, il primo smartphone 5G modulare. Per chi non conoscesse l’azienda (che abbiamo intervistato all’epoca), in realtà non molto popolare in Italia, se non tra i più appassionati di telefonia e sostenibilità, è un produttore olandese che realizza smartphone duraturi ed etici. La mission dell’azienda inizia nel 2013, ben dieci anni fa. L’intero progetto, dall’estrazione dei materiali, fino alla vendita, si basano su principi etici e sostenibili, sensibili all’ambiente e alle persone. A pochi mesi di distanza dalla presentazione della quinta generazione, l’ex CEO si è dimesso dalla sua carica e con il nuovo dispositivo si intuisce un importante cambio di passo che colpisce una comunicazione più incisiva, così come il design del Fairphone 5, presentato a fine agosto nel corso di IFA 2023, a Berlino. Ecco la nostra recensione.

La confezione

La confezione è eco-compatibile. Totalmente priva di plastica, contiene solamente una guida per iniziare ad usare lo smartphone. All’interno non c’è nulla: nessun cavo USB, nessun alimentatore, da qualche anno è stato rimosso anche il cacciavite per riparare il dispositivo. Tutti i componenti extra sono acquistabili a parte, questo perché viene dato per scontato che gli utenti abbiano già il necessario. Manca anche l’adattatore per il jack audio.

Fairphone 5

Costruzione e design

Della costruzione e del design si potrebbe parlare per svariate ore. Più del 70% del dispositivo è stato realizzato con materiali equi. A partire dalla batteria, la sua composizione prevede litio equo ed oro Fairtrade, a beneficio di minatori e comunità locali. Il cobalto sostiene il miglioramento delle condizioni lavorative nell’attività mineraria; il fornitore di battere di Fairphone deve rispettare rigidi standard per la riduzione di emissioni di CO2. La cover posteriore, che può essere azzurra, nera o trasparente è in plastica riciclata al 100%. Anche lo schermo annovera indio riciclato pre-consumo al 100%, mentre il magnesio è riciclato post-consumo al 90%, così come la plastica riciclata biocircolare. Così come la maggior parte dei componenti, come i connettori e gli altoparlanti.

A livello di design, è stato realizzato in collaborazione con l’agenzia svedese di design Above. Il dispositivo è corposo. Possiede dimensioni di 161,6 x 75,8 x 9,6 mm, per un totale di 212 grammi di peso. Non leggero dunque, l’impugnatura è un po’ scomoda, ma non è scivoloso. Certificato IP55, il telefono possiede anche la resistenza di grado militare, in grado di fargli tollerare cadute fino a 1,5m di altezza. Il prodotto che abbiamo ricevuto per la prova è di colore nero e sobrio, ma la cover trasparente posteriore è davvero piacevole, perché mostra il vero interno (riparabile) del Fairphone 5. Si può vedere persino la SIM, la batteria estraibile, l’ingresso per la microSD e il claim e i “colori sociali” del brand. Una scelta davvero audace, molto piacevole e che consegna all’offerta olandese un’unicità nell’aspetto di cui si sentiva la mancanza. A proposito della cover, è facilmente estraibile. Unica nota stonata, soffre molto le ditate.

Fairphone 5

La parte inferiore del terminale prevede il microfono, l’ingresso per la USB Type C e lo speaker di sistema, che collabora con la capsula auricolare. Il profilo sinistro è forse la parte “più problematica” del telefono. Troviamo tre tasti, due per il bilanciere del volume siti in alto e uno per l’accensione e spegnimento, il quale integra anche un sensore di impronte digitali. In particolare, la posizione di questo pulsante è in un posto infelice. Non è ergonomico nella presa e il pollice destro o l’indice sinistro tendono a posizionarsi a distanza dalla corretta posizione per sbloccare o accendere il device. Liscio il profilo superiore, così come il profilo sinistro. Una volta estratta la cover posteriore, troviamo la possibilità di inserire una sola SIM (l’altra deve essere eSIM) e la microSD fino a 2TB. La parte posteriore prevede un modulo delle fotocamere (una è finta) che sbilancia il telefono quando posato su di una superficie piana.

Costruito nel pieno della filosofia Fairphone, è un telefono modulare. Ciò vuol dire che si possono acquistare a parte i kit e i pezzi di ricambio per ripararlo in autonomia in caso di danni, in modo da poterlo utilizzare per più tempo. In questo caso, sono dieci i componenti sostituibili.

Il display e l’audio di Fairphone 5

Lo schermo ha una diagonale da 6,4 pollici; il pannello è OLED, con al centro e in alto una fotocamera posizionata in un foro. La frequenza d’aggiornamento è di 90Hz, mentre la risoluzione è da 2.700 x 1.224 pixel. La protezione è la Corning Gorilla Glass 5, è laminato con rivestimento oleofobico (niente ditate o altro). La luminosità è fino a 880 nits. La qualità dello schermo è indubbia ed elevata, anche se appare un po’ troppo riflettente. La luminosità non è elevatissima, ma sufficiente per consultare i contenuti anche sotto la luce diretta del sole.

Fairphone 5 si avvale inoltre di audio stereo, provvisto dallo speaker inferiore e dalla capsula auricolare. L’audio è di buona qualità, ma non impressiona più di molto. Non nasce certo come smartphone completamente dedito al reparto multimediale, ma questo ulteriore innesto mostra la volontà da parte dell’azienda di proporre un telefono completo, versatile e che non lascia niente al caso.

Fairphone 5

Hardware & Software

Non si posiziona di certo sulla fascia alta del mercato, con prezzo e hardware che confermano quanto detto. Tuttavia le prestazioni di Fairphone 5 gli consentono di essere un telefono adatto al gioco, al lavoro, alla multimedialità o anche al solo svago sui social. A bordo troviamo il chipset Qualcomm QCM 6490. A bordo 8 GB di RAM e 256 GB di storage, espandibili via microSD fino a 2 TB. La GPU è l’Adreno 642L, troviamo inoltre il Bluetooth 5.2, NFC, eSIM, WiFi 6E. A muovere lo smartphone Android 13, privo di ogni sorta di bloatware.

Le uniche implementazioni a livello software sono due: il telefono dispone di un’app, MyFairphone, che funziona su iscrizione. Permette di restare aggiornati sulle attività dell’azienda, connettersi con la community tramite un forum, leggere le guide per le riparazioni ed eseguire dei test sul telefono per comprenderne eventuali danni, etc; la funzione al momento non è però disponibile. Inoltre, Fairphone garantisce aggiornamenti del sistema operativo (fino a cinque dopo Android 13) e update di protezione fino al 2031. Fino a circa cinque anni in più rispetto alla concorrenza, che oltre alla durata fisica limitata, soffrono anche della mancanza di update, un vero rischio per la sicurezza. La batteria infine è di 4.200 mAh con carica da 30W.

Le performance sono fluide, si può giocare anche con giochi impegnativi senza riscontrare rallentamenti, ma si possono però riscontrare surriscaldamenti evidenti nella parte posteriore superiore dello smartphone. Con un utilizzo normale o blando, il telefono può durare fino a due giorni di autonomia, grazie alla funzionalità Eco Charge. La batteria, garantisce il produttore, è garantita per oltre 1.000 cicli completi per gli anni a venire, senza contare comunque che è facilmente sostituibile e rimovibile a mani nude.

Il reparto fotografico

A conferma del fatto che è finalmente un dispositivo completo, si avvale di ben tre fotocamere da 50 Mpixel. Sia la grandangolare e la standard, sia la frontale per i selfie, sono fotocamere di grande qualità. C’è però un problema, ovvero distorcono ai lati le fotocamere posteriori. La principale dispone anche della stabilizzazione ottica ed elettronica. Le foto sono ottime di giorno e di sera. Anche il bokeh è di grande qualità, con una sfocatura precisa e un soggetto ben dettagliato nei ritratti. I selfie di sera si avvalgono della luminosità fornita dal display, dunque bisogna mantenere una mano ben ferma; in questo caso diversamente dal resto delle fotocamere, i colori non sembrano molto naturali. Molto bene anche la grandangolare, ottimi risultati anche di sera.

La fotocamera principale tollera molto bene lo zoom 2x anche in mancanza di luce diurna. La fotocamera grandangolare differisce per la standard per il bilanciamento del bianco, che appare più naturale rispetto alla standard. Nel complesso l’intera esperienza fotografica è soddisfacente, con i video che si fermano a 4K a 30 fps, opzione che allinea il Fairphone 5 all’offerta di questo segmento, ma con fotocamere mediamente migliori nel complesso. Non si può ritenere un camera phone, ma dire che non siamo rimasti sorpresi dalla qualità fotografica del dispositivo, equivarrebbe a mentire.

Conclusioni

Fairphone 5 è insomma la proposta più completa e sostenibile di Fairphone. Con questo smartphone, gli appassionati di sostenibilità, ma che non vogliono soccombere ad un dispositivo usato o ricondizionato, non hanno più scuse. Design a parte (ma è tutto in relazione ad una filosofia di equità ed eticità) il prodotto è stato realizzato per durare davvero nel tempo, per essere sostenibile e facilmente riparabile. Il prezzo di 699 euro può apparire impegnativo nel complesso, ma è da considerarsi un investimento nel tempo. La riparabilità e gli aggiornamenti garantiti fino al 2031 lo rendono un prodotto quasi unico nel mercato. Le vere criticità di questo dispositivo sono tutte riconducibili al design, ma per il resto è ormai intaccabile. Finalmente è un dispositivo completo e che offre buone performance generali. Un messaggio che raggiunge non solo gli utenti, ma anche le aziende, sempre più spesso sollecitate dalla stessa azienda a seguire il proprio esempio. Ora la palla, passa ai consumatori.

Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.