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Asus ROG Phone 5

Recensione Asus ROG Phone 5, un mostro di potenza

Asus ROG Phone 5 è uno smartphone gaming disponibile in diverse varianti. Abbiamo provato la configurazione da 16/256 GB ed è un vero portento. Ma come se la cava sotto la lente d'ingrandimento? Scopriamolo!

Asus ROG Phone 5 è uno smartphone gaming disponibile in diverse varianti. Abbiamo provato la configurazione da 16/256 GB ed è un vero portento. Ma come se la cava sotto la lente d'ingrandimento? Scopriamolo!

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Come solito fare dalle realtà asiatiche, niente numero 4 per questioni puramente scaramantiche. Per cui da ROG Phone 3, si è saltati a piè pari ad Asus ROG Phone 5, presentato a marzo. La nuova generazione del gaming phone, porta con sé numerosi elementi visti già sulla precedente edizione, seppur con alcune migliorie e differenze. Tanto per cominciare ROG Phone 5 è disponibile in diverse versioni, quella in prova con configurazione di memoria da 16/256 GB. Abbiamo un design più aggressivo e tanta potenza. Ma vediamolo reparto per reparto.

Costruzione e Design di ROG Phone 5

Non troviamo sostanziali differenze nella costruzione, che rimane in vetro nella parte posteriore e alluminio nella cornice. Il design è molto simile alla versione precedente, con piccole modifiche nella posizione del LED RGB nella parte posteriore e nella forma dell’isola della fotocamera. La versione in prova è nella colorazione nera, ma quest’anno c’è anche un’insolita variante bianca, che è piacevole.

ASUS ROG PHONE 5 retro

Lo smartphone è abbastanza scivoloso, ma nella confezione è presente una cover rigida, che aiuta nel migliorare il grip, ma non salva il device da ditate e dalla polvere per via delle aperture per la fotocamera e per il LED RGB. Inoltre la finitura lucida (è un vetro con protezione Corning Gorilla Glass 3) porterà a riflessi evidenti. Le dimensioni sono di 172,8 x 77,3 x 10,3 mm per 238 grammi di peso. A dispetto dei due grammi in meno rispetto al telefono dello scorso anno, abbiamo un telefono più spesso e di pochi millimetri più slanciato. Rimane comunque ingombrante e può essere difficile l’utilizzo con una mano.

Il profilo destro ospita un tasto di accensione nero con i profili rossi per una migliore individuazione, mentre subito sopra troviamo il bilanciere del volume; quasi alle estremità del profilo, due Air Triggers, già visti anche sulla terza generazione, per simulare i tasti di gioco dei joypad. Nella parte inferiore ritroviamo con piacere il jack audio da 3,5 mm abbandonato invece nel modello precedente e una USB Type C 2.0. Il profilo sinistro presenta una seconda USB Type C (questa volta 3.1) per poter caricare il telefono anche quando in modalità landscape, in modo da poter maneggiare lo smartphone durante le sessioni di gioco (o fruire di contenuti video) senza essere impediti nei movimenti dal cavo. Adiacente, l’alloggio per gli accessori da agganciare a ROG Phone 5. Poco più sotto, evidenziata da un colore rosso, lo slot per due SIM senza possibilità di espansione. Liscia la parte superiore.

Parte frontale, audio e display

La parte frontale in alto a sinistra, sopra il display, presenta un piccolo LED di notifica e dalla parte opposta la fotocamera anteriore al di fuori del display. Al centro invece la capsula auricolare dall’ottimo audio. Non funge solo da capsula, difatti è un vero e proprio speaker di sistema che collabora con un altro speaker posto all’altra estremità (e non sui profili) per fornire audio stereo. Si può dire, con tutta onestà, di ritrovarsi davanti alla miglior configurazione audio su di uno smartphone, almeno tra quelli recensiti dalla nostra testata. Il volume è molto elevato, così come la qualità del’audio che è avvolgente, perfetto per immergere l’utente in un’intensiva sessione di gaming o nel fruire contenuti video. Inoltre si potrà gestire l’equalizzatore da “Procedura guidata audio”.


Anche questo smartphone, così come l’appena recensito Asus Zenfone 8 Flip, rientra nella breve lista di telefoni a possedere un display tutto schermo e privo di notch o fori. Così come il Flip all’avvio potrebbe sembrare un pannello dai colori un po’ desaturati, in realtà si potranno calibrare dalle impostazioni la tonalità e la resa che più aggrada. A proposito di schermo, è un AMOLED, privo di curvature e quindi piatto, più ampio rispetto a ROG Phone 3, con i suoi 6,78 pollici; ha un refresh rate impostabile a piacimento o in modo automatico, che arriva fino a 144Hz. C’è il supporto HDR10+ e luminosità fino a 1.200 nits che consente la visione anche sotto la luce diretta del Sole. La protezione è Corning Gorilla Glass Victus. Insomma, Asus ROG Phone 5 offre un reparto multimediale senza rivali, con display e audio di altissima qualità.

Riconoscimento biometrico

Per il riconoscimento biometrico abbiamo la fotocamera frontale da 24 Mpixel e il sensore di impronte digitali posto sotto al display. Il riconoscimento tramite fotocamera anteriore è fulmineo, ma avviene anche quando il volto è nascosto dalla mascherina e ciò non siamo sicuri garantisca un’elevata sicurezza. Altissima velocità anche nel riconoscimento delle impronte digitali. Il riconoscimento del volto è efficace e veloce tale che il sensore di impronte digitali sia utilizzato pochissimo, ma in realtà quest’ultimo risulta essere più sicuro.

Performance e hardware di Asus ROG Phone 5

Sotto il cofano lo smartphone mostra i muscoli e prevede configurazioni senza troppi rivali. Come detto in apertura, sono diverse le varianti per il dispositivo. Si parte dalla base 8/128 GB fino ad arrivare alla “Ultimate” da 18/512 GB. L’unità in prova come già detto è da 16/256 GB con Snapdragon 888 e Adreno 660 come GPU. C’è poco da dire sulle prestazioni di questo dispositivo. Metterlo in difficoltà è impresa ardua, ogni applicazione, anche la più impegnativa, è fluida e giocare è piacevole e coinvolgente. Preinstallato c’è Stadia di Google, che offrirà un portfolio di videogiochi esteso, acquistabili singolarmente o giocabili previa sottoscrizione di un abbonamento. Il telefono porterà però, come ogni Snapdragon 888 ad inevitabili surriscaldamenti, per cui potrebbe essere ipotizzabile l’acquisto di un accessorio creato ad hoc ad Asus, come ad esempio la ventola.

Asus ROG Phone 5: Modalità X

A livello software vi è la “Modalità X” che permette un gaming con performance più elevate, a discapito però di un consumo più elevato della batteria. Si può comunque attivare o disattivare a piacimento dal pannello di controllo con i vari toggle. A proposito di autonomia, anche in questo caso la batteria è da 6.000 mAh. Con un utilizzo normale, ci si può inoltrare a poco più di un giorno o un giorno e mezzo. Non abbiamo mai raggiunto i due giorni pieni, molto più realisticamente si può arrivare alle prime ore del mattino del secondo giorno. Diversamente con un utilizzo intenso si arriverà sì fino a sera, ma con consumi della batteria più importanti. Da segnalare inoltre che su questo modello la ricarica rapida è da 65W e c’è anche la ricarica inversa da 10W.

Soluzioni gaming

La linea di accessori per ROG Phone 5 sono molti. Oltre alla già citata ventola, esiste un accessorio che trasforma lo smartphone in un display all’interno di un gamepad. Preinstallato nel device c’è Stadia, con un’infinità di giochi, ma per cui serve un abbonamento. Può inoltre consentire il collegamento ad un controller della PlayStation o Xbox. A livello software inoltre sono state pensate una serie di modalità, come la Modalità X, che bilancia le performance del dispositivo per una migliore esperienza di gioco, oppure una migliore autonomia, etc.

Il gamepad virtuale su Asus ROG Phone 5

C’è anche uno spazio, denominato Armoury Crate, per condividere feedback di gioco con altri utenti, anche se in realtà abbiamo trovato solo thread di origine taiwanese. è inoltre possibile consultare la libreria dei giochi e trovarne altri sviluppati appositamente per ROG Phone e compatibili con frequenze d’aggiornamento a 144Hz.

Il reparto fotografico di Asus ROG Phone 5

Il reparto fotografico di ROG Phone 5 è identico a quello della scorsa generazione. Benché non tutti abbiano promosso il comparto fotografico del device, bisogna prima fare alcune considerazioni, nonostante non ci si trovi alle conclusioni. Stiamo parlando di un reparto fotografico di una qualità generale comunque buona, su di un gaming phone. Ma è anche vero che il telefono si posiziona su una fascia di prezzo alta, in questa configurazione del valore di 999 euro, per cui ci si aspetta qualcosa di più, sempre.

A parte questa premessa, lo smartphone si avvale di tre fotocamere sul retro; la principale da 64 Mpixel, la grandangolare da 13 Mpixel e la macro da 5 Mpixel, infine l’anteriore da 24 Mpixel. Tutto il reparto posteriore fa un buon lavoro in generale. Si sente la mancanza di uno stabilizzatore ottico, ma è possibile ottenere delle immagini più che soddisfacenti anche a mano libera, persino di notte. La foto sottostante, priva di editing, è stata scattata a mano libera, con la modalità automatica, ed è intervenuta la modalità Notte. Ritratta l’Orsa Maggiore. Un risultato difficile da ottenere con altri smartphone, se non si impiega la modalità manuale e un cavalletto.

Partiamo dunque parlando della fotografia in notturna. Le immagini sono buone, nonostante la mancanza di uno stabilizzatore ottico, con una mano abbastanza ferma si otterranno più che buoni risultati con entrambe le fotocamere. Con quella grandangolare se non è abbastanza illuminato il soggetto (o il paesaggio) si otterrà un’immagine con una piccola quantità di rumore elettronico, altrimenti le immagini saranno buone. Il consiglio è quello di scattare le foto disattivando la modalità HDR automatica, anzi disattivando proprio l’HDR, per scattare immagini più vicine alla realtà, con colori più naturali e dettagli meno esasperati (anche di giorno).

Ci sentiamo di dire insomma che le foto sono in generale di buona qualità, manca certo lo stabilizzatore ottico, ma non è un peccato considerevolmente grave (non per un gaming phone) e il consiglio è quello di disattivare l’HDR per non ottenere immagini con colori snaturati oppure tramonti con evidenti errori come nella foto a sinistra subito sopra. Nella modalità manuale ci si può divertire a scattare foto astronomiche, anche se non abbiamo ottenuto gli stessi sorprendenti risultati riscontrati invece con 8 Flip.

Benino le foto macro, dettagliate e anch’esse dai colori,ma anche in questo caso è necessaria una mano ben ferma e la qualità comprensibilmente si riduce rispetto alle altre due fotocamere. Un po’ meno piacevole rispetto alle due fotocamere principali, la fotocamera frontale, sebbene abbia un quantitativo di megapixel superiore al normale. Bene i video, si arriva fino a 8k a 30 fps, ma meglio rimanere sui 4k a 60 fps.

Conclusioni

Non è di certo uno smartphone per tutti. Di dimensioni importanti, votato al gaming, dal design aggressivo e con un prezzo che incomincia a diventare impegnativo. Certo è che trovare difetti su questo dispositivo incomincia a diventare difficoltoso. Ce ne sono, ma ROG Phone 5 se la gioca bene e ha performance degne di nota in ogni reparto. Forse su questa fascia di prezzo ci si potrebbe aspettare un po’ di più dalla fotocamera, ma in realtà è un comparto che può dare molte soddisfazioni a chi mastica un po’ di fotografia.

Bisogna anche considerare che ROG Phone 5 ha anche una variante ben più abbordabile che costa 200 euro in meno. Certo, ha meno RAM e meno storage e con un ragionamento lungimirante, ci si può aspettare che il modello da 16/256 GB possa offrire migliori performance con il passare del tempo. In definitiva è comunque uno smartphone che vale ciò che offre, anche se una confezione più ricca, sarebbe stata più gradevole, considerando gli accessori in regalo con la versione Ultimate. Su strada tuttavia si può trovare a qualche centinaio di euro in meno e diventa molto più appetibile (e con un prezzo maggiormente congruo). Qui tutte le varianti sul sito di Asus.

VOTO GLOBALE: 8,5/10

Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.
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