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Motorola e Mama Chat a sostegno delle donne vittime di violenza


Nella Giornata Internazionale dei diritti della donna, Motorola ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sui propri profili social, contro la violenza sulle donne. Secondo un report di Amnesty International Italia, sui social media le donne subiscono più attacchi rispetto agli uomini e un terzo di questi attacchi è sessista. La campagna sosterrà Mama Chat, il primo ente Europeo che offre assistenza online attraverso psicoterapie low-cost e uno sportello chat gratuito e anonimo.

La campagna digital comunicherà il concetto “Power to Empower” attraverso l’impiego di video. per l’occasione si tradurrà nella fierezza di essere “semplicemente” donne libere di vivere ed esprimersi come meglio si crede, sia online sia offline. Un messaggio in linea con la mission di Mama Chat. «Motorola è orgogliosa di supportare una realtà meritevole come Mama Chat nella lotta a quella che, purtroppo, è a tutti gli effetti una piaga sociale», dichiara Giorgia Bulgarella, head of marketing di Motorola Italia. «La nostra campagna digital dedicata al concetto del “Power to Empower” parla direttamente alle donne, dicendo loro di essere fiere di come sono e di quello che rappresentano. Come brand saremo sempre attenti e vigili sul tema, cercando di offrire il massimo sostegno alle vittime di violenza psicologica online e cyberbullismo»

«Il sostegno di Motorola ci aiuta nel nostro lavoro quotidiano al fianco delle donne e delle ragazze», spiega la Ceo di Mama Chat Margherita Fioruzzi. «La nostra associazione si batte da sempre contro la violenza sulle donne e opera in loro sostegno per l’empowerment femminile e la parità di genere in ogni sua declinazione. L’8 marzo diventerà un giorno di festa quando la mimosa sarà simbolo di pari opportunità e rispetto per le donne troppo spesso discriminate o calpestate». 

Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.