Le pagelle di Smartphonology del 2022


Dopo un anno di distanza, ecco la seconda edizione delle Pagelle che assegniamo ai produttori di smartphone per l’anno in corso. Un 2022 che ha visto un mercato in difficoltà, con i consumatori sempre più proiettati nel mercato second hand e dei ricondizionati, anche per via di un prezzo medio degli smartphone premium in continua crescita. Aziende come realme si stanno affermando sempre di più (quarto posto in Europa), anche se in Italia, al Q3 del 2022, le prime cinque posizioni erano occupate da Samsung, Xiaomi, Apple, OPPO e TCL.

Apple: audace, ma non troppo: 9

Apple domina anche nel mercato dei ricondizionati anche se nel Q3, almeno in Italia, è scivolata al terzo posto per spedizioni dietro Xiaomi. Quest’anno ha introdotto sul mercato i nuovi iPhone 14, due coppie identiche al 13 e una novità importante sul Pro e Pro Max, come la Dynamic Island e in più la Crash Detection, comunque non rivelatasi poi perfetta. Il 2022 ha visto il brand abbandonare il modello “mini” introdotto sul 12, ma apportare il 5G su iPhone SE 2022 5G, comunque compatto e performante. I nuovi modelli sembrano una rivoluzione con il freno a mano tirato. Per non scontentare i fan, le due coppie di modelli vedono profonde differenze, con una minima evoluzione nei modelli base e un profondo cambiamento nel notch sui modelli di punta. Tutti subiscono un aumento di prezzo (il modello base ha un costo di lancio superiore ai 1.000 euro) ma vendite e spedizioni continuano a premiare le scelte del brand statunitense.

ASUS: si punta tutto sul “mini”: 9

ASUS continua a stravolgere la sua linea consumer Zenfone. Dopo aver introdotto nella sesta generazione la Flip Camera e aver adottato due approcci diversi fino a Zenfone 8, la nuova generazione vede un solo Zenfone, che vede dire addio al display privo di interruzioni e alla Flip camera. Dunque un solo modello, inferiore ai sei pollici. Probabilmente una scelta azzeccata, presumibilmente affrontata in virtù di una domanda non sufficiente alle aspettative, con evidenti problemi riscontrati, almeno nelle foto panoramiche. Scelta azzeccata anche considerando che iPhone 14 abbandona il modello mini in favore di iPhone SE, che rimane un telefono performante sì, ma di certo non top di gamma. Zenfone 9 rimane dunque l’unico top di gamma Android inferiore ai sei pollici. Sempre più affollata invece la linea ROG che come realme, prende spunto dal mondo dei fumetti e dei videogiochi per trovare nuovi utenti. Il prezzo dei ROG Phone è ancora proibitivo (si superano i 1.000 euro di costo), ma la Batman Edition e la Diablo Edition sono prodotti per amanti del gaming e non solo.

Google: quanti Pixel! 7

Quest’anno Google ha apportato sul mercato almeno tre Pixel, tra cui 6a, 7 e 7 Pro. Arrivano con Android 13 di serie e ottime performance anche per quanto riguarda le fotocamere. Cambio di marcia nel design, che relega a lontano brutto ricordo la quarta generazione. Ora si punta sempre di più sul chipset proprietario, sul design e sulle fotocamere. Ancora un po’ indietro lato velocità di ricarica e personalizzazioni che potrebbero rendere i Pixel più diffusi di ora. C’è una maggior convinzione rispetto al passato, i dispositivi migliorano di volta in volta, ma non hanno ancora quelle features che li rendono irrinunciabili rispetto alla concorrenza.

HONOR, tutto qui? 6

Un brand che sta andando bene in Patria, ma che in Europa ancora non incide. Poco convincente l’offerta sulla fascia entry level, mentre l’offerta sui dispositivi top di gamma è già affollata e la proposta di HONOR non riesce a farsi spazio tra i brand con maggiore esperienza. L’offerta di HONOR cerca di differenziarsi sì, con soluzioni indicate per gli amanti dei video, ma complice anche una comunicazione poco efficace, a differenza di HONOR 50 dello scorso anno, il nuovo portfolio non ha fatto breccia nelle preferenze dei consumatori.

HUAWEI: la strada è giusta! Che foto con il Mate: 8

HUAWEI per contrastare la difficoltà che riscontra sul mercato degli smartphone, cerca di diversificare sempre di più il proprio mercato, tra tablet, laptop e dispositivi audio. Ne è la prova anche il Matepad Paper, un dispositivo presentato in concomitanza con Kindle Scribe, ma di gran lunga migliore. L’offerta smartphone, almeno per l’Italia, non è particolarmente affollata, ma il Mate 50 Pro, primo con diaframma regolabile, spicca su tutti. Il nuovo smartphone non sarà arricchito dalla firma Leica, ma la qualità delle immagini è elevata e il camera phone del brand cinese non teme, almeno per performance, le prestazioni di altre proposte, con autorevoli marchi di fotografia da compagni di viaggio. La proposta software di HUAWEI è sempre più ricca, inoltre Gspace si rivolge, seppur con qualche limite, agli orfani del duo HUAWEI & Google. Con il nuovo accordo inoltre siglato con OPPO, che porterà benefici ad entrambe le aziende, potrebbero esserci novità per il 2023.

HUAWEI Mate 50 Pro

Motorola: avanti così: 7,5

Sono passati appena due anni dal suo ritorno sulla fascia medio-alta e alta, ma i progressi proseguono. I miglioramenti quest’anno sono stati molto evidenti, in particolar modo su moto g22, un telefono che ha risolto tutte le criticità del modello precedente, venduto ad un costo congruo con la propria offerta e ricco di accessori. Il primo brand che ha introdotto uno smartphone con fotocamera da 200 Mpixel (in un evento globale tenutosi a Milano), ma che punta tutto sul mid che punta al top come il Fusion. Il nuovo Razr inoltre è bellissimo e con tante novità, seppur non certo inedite. Il 2023 potrebbe essere l’anno della definitiva consacrazione? Le carte in tavola ci sono e Motorola potrebbe giocare un’ottima mano, anche se la sua proposta sta diventando sempre più affollata e i device introdotti sulla fascia entry level e media sono davvero troppi.

Motorola Edge 30 Fusion nella colorazione Pantone 2023 Viva Magenta.

Nokia: ok l’ecologia, ma i prezzi sono alti: 6

Nokia ha subito con HMD Global un cambio di vertici in corsa, e tra i brand è quello forse più attento ai temi ambientali. I propri dispositivi prevedono soluzioni e caratteristiche che li rendono green. Benché la nuova generazione superi nettamente i modelli dello scorso anno con performance migliorate, ancora l’offerta non è accattivante come dovrebbe. I prezzi sono troppo alti e il green ha il suo costo. Ecco il motivo per cui ha presentato Circular, un piano in abbonamento che rende i telefoni potenzialmente più longevi e dai costi più accettabili. Che arrivi presto anche in Italia? L’offerta di Nokia è risicata, Circular potrebbe entrare presto nelle grazie dei consumatori, purché vi sia una comunicazione efficace.

L’offerta Nokia.

OnePlus: 6,5

I nuovi dispositivi subiscono una miglioria nel design, il portfolio in Italia è risicato e non è per forza un male, ma la nomenclatura di alcuni dispositivi potrebbero creare confusione. Sui modelli di punta si ritrova la partnership con Hasselblad, che rende i dispositivi degli ottimi camera phone. Non male la fascia media, ma si può sempre fare qualcosa di più.

OPPO: tutti belli, ma troppi: 7

OPPO entra nel mondo dei ricondizionati e conduce una strategia di mercato diversificata. Molto bene su smartphone, wearable e da ora anche tablet. La proposta è molto convincente, ma gli smartphone, in particolar modo nella fascia media sono molti e dispositivi della linea Reno sono un po’ ridondanti. A OPPO va riconosciuta comunque la buona qualità nel reparto fotocamere, anche se il MariSilicon X non ci ha entusiasmato troppo in OPPO Reno8 Pro 5G. Forse un’offerta più armoniosa e meno dispersiva potrebbe essere una soluzione ancora più vincente e convincente, ma il brand si afferma tra i più importanti e poliedrici in Italia e in Europa: c’è grande attesa per il device pieghevole N2 Flip presentato agli INNO DAYS e in arrivo globalmente nel 2023.

POCO: la serie F ancora la migliore: 7

POCO F4 ripercorre le orme del precedente modello, confermandosi un dispositivo best buy, con un prezzo accattivante e prestazioni da far invidia ai più costosi top di gamma. L’offerta si espansa anche nella fascia entry level, ma la mossa è utile esclusivamente a completare il portfolio, perché F4 potrebbe tranquillamente essere un one man band show senza subire una leggera competizione interna. Lo abbiamo premiato agli Smartphonology Awards insieme ad altri smartphone.

Recensione POCO F4

realme: It’s a long way to the top: 8,5

Il suo arrivo in Italia è più o meno recente, ma è il brand più pop e audace di tutti i produttori sul mercato. Con la scusa di rivolgersi principalmente ai giovani, offre smartphone sfrontati nelle performance e nel design a prezzi onesti, attirando comunque anche utenti più avanti negli anni. La Serie GT ha l’onere e l’onore di portare in Italia per un breve periodo di tempo gli smartphone con carica rapida più veloce. GT Neo 3 è un telefono splendido che offusca anche il predecessore e con una carica di velocità elevata. La fascia entry level è affollata, ma il Narzo 50A Prime in termini di performance non ha di certo rivali. In Europa si sta affermando sempre di più, e anche in Italia. Abbiamo apprezzato quasi tutta la sua offerta, ma la fotografia è ancora un aspetto che deve migliorare. Ma finora il lavoro è tanto e ci siamo divertiti a testare i suoi dispositivi.

La recensione di realme GT Neo 3 150W
realme GT Neo 3 150W

Redmi: che confusione. 5

Il gruppo Xiaomi da sempre crea un’offerta ridondante e con una nomenclatura che mette in crisi utenti e recensori. Abbiamo perso il conto dell’offerta Redmi Note 11 e 12 in arrivo, sia a livello globale sia a livello nostrano. Troppi telefoni, con nomi simili generano confusione e stress nei consumatori che non sanno su quale dispositivo puntare. Una mancanza di identità e un numero eccessivo di smartphone denotano un’insicurezza che porta a più telefoni prodotti per accontentare tutti, ma il rischio di accontentare tutti porta alla quasi certezza di non accontentare nessuno. D’accordo le performance, d’accordo i prezzi, ma si sente la necessità di un’offerta con una maggiore armonia e soprattutto una maggiore identità.

Samsung: 9

La comunicazione di Samsung punta principalmente sui top di gamma e sui pieghevoli, mentre diversi smartphone sulla fascia media e entry level avrebbero meritato una maggior attenzione. La linea generale di offrire telefoni ad un costo più elevato di quello che in realtà offrono è una caratteristica che Samsung porta con sé da anni. Il colpo di genio di quest’anno è senza dubbio il “ripristino” della linea Note, integrata sul modello di punta della linea S22. L’Ultra è l’evoluzione naturale della compianta linea dotata di S-Pen. Dopo una snaturazione della linea con diversi telefoni introdotti con Note 20, S22 Ultra è il prodotto che ha accontentato tutti: chi è rimasto orfano della S-Pen e chi cerca un prodotto che si differenzia dal resto dei top di gamma. I nuovi pieghevoli inoltre sono sempre più convincenti, così come i propri wearable. Non per niente è prima in termini di spedizioni, in Italia e in Europa, almeno nel Q3 del 2022.

Sony: 6,5

L’offerta di Sony tende da sempre a differenziarsi rispetto a tutti. I suoi telefoni sono sempre più camera phone che possono chiamare e mandare messaggi. Il modello di punta porta lo zoom continuo, ma alcuni colleghi hanno lamentato qualche problemino di troppo. Noi non abbiamo avuto il piacere di provarlo, ma continuiamo ad apprezzare lo stile Sony: pochi telefoni e tutti senza interruzioni nel display, arricchiti dall’esperienza di Sony e di ZEISS in ambito fotografico. Prezzi più accattivanti e una comunicazione più generosa è quanto la linea Xperia meriterebbe.

TCL: 6

Il design migliora, l’esperienza lato mobile anche, ma gli utenti di Smartphonology hanno preferito ancora la linea dello scorso anno, con TCL 20R 5G ancora il più cercato. La comunicazione della nuova linea non è stata incisiva rispetto alla scorsa generazione, tuttavia risulta il quinto brand più spedito in Italia nel Q3 2022, segno che sta ritagliandosi uno spazio e affermandosi senza troppo rumore nella Top 5.

vivo: 7

Il brand cinese cerca di aumentare la propria popolarità sponsorizzando gli eventi sportivi. Quest’anno sul mercato italiano ha portato un paio di innovazioni che ci sono piaciute molto, come il telefono che cambia colore alla luce del sole e un migliorato dual LED frontale per i content creator e gli amanti dei selfie. Inoltre X80 Pro è tra i migliori camera phone in commercio, ed è il nostro smartphone preferito tra quelli provati da noi nel 2022. In Cina intanto sta portando avanti la sua esperienza lato foldable, con i nuovi X90 sempre più accattivanti e iQOO che è stato recentemente mostrato in Italia per una preview ad alcuni dei nostri colleghi. Che arrivi anche questo sub brand nel Belpaese?

vivo x80 Pro 5G

Wiko: 5

Wiko Y82 è un telefono che si rivolge a chi vuole spendere poco e avere tanta autonomia, inoltre è l’unico ad avere una batteria rimovibile. Ma poco altro.

Xiaomi ecco Leica: 6,5

Xiaomi porta il secondo smartphone al mondo con una fotocamera da 200 Mpixel. Il brand sembra in ripresa dopo un periodo difficile, ed è attualmente secondo in Italia e in Europa. Quest’anno si è fregiata della partnership con Leica, dopo che il brand di fotografia ha terminato la collaborazione con HUAWEI. In Italia non abbiamo ancora visto un prodotto che porti la firma di Leica su uno smartphone Xiaomi, ma non è detto che il 2023 non sia l’anno giusto, con Xiaomi 13.

Xiaomi 12T Pro Daniel Arsham Edition

Seguici su Facebook!

Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.