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Frequenza cardiaca su Google Fit

I Pixel misureranno la frequenza cardiaca e respiratoria

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Secondo quanto riportato da The Verge e da altre testate straniere, Google starebbe per annunciare alcune nuove funzionalità per Google Fit e i Pixel. Sembrerebbe infatti che a partire dal prossimo mese e a cominciare dai dispositivi di Big G, gli smartphone potranno misurare la frequenza cardiaca e quella respiratoria. Per farlo sarà necessario avere installata l’app Google Fit e la fotocamera del telefono attiva.

Frequenza cardiaca

Frequenza cardiaca e respiratoria: come calcolarle con i Pixel

L’iniziativa di Google, che inizialmente sarà possibile sui dispositivi Pixel e poi su tutti gli Android, servirà per consentire agli utenti che non dispongono di device indossabili, di tenere monitorati una serie di valori. Per stimare il valore della frequenza cardiaca e di quella respiratoria, serviranno le fotocamere del telefono. La frequenza del battito cardiaco potrà essere misurata con la fotocamera posteriore che dovrà essere a stretto contatto con un polpastrello. In questo modo potrà essere misurato il cambio di colore della pelle e il flusso del sangue all’interno del dito. Per la frequenza respiratoria, bisognerà invece inquadrare il movimento del petto (che dovrà essere quindi scoperto) con la fotocamera anteriore.

L’app Google Fit darà un supporto all’utente attraverso una serie di brevi tutorial per aiutarlo ad inquadrare correttamente il petto o come posizionare le dita. Non sono funzioni del tutto nuove su uno smartphone. Funzioni simili erano già in circolo su alcuni Samsung, prima che queste venissero rimosse a partire dalla serie 20 dei vari Galaxy.

Stime, ma non adatte ad una diagnosi

I valori misurati andranno bene per avere quadro generale della propria salute, ma non saranno utili a diagnosticare eventuali condizioni mediche. I dati che verranno salvati sull’app, potranno essere cancellati in qualsiasi momento. Prima che la funzionalità venga messa a disposizione anche su altri dispositivi Android, saranno testati i vari telefoni per verificare la precisione nella stima dei valori.

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Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.