Gli italiani passano online 30 anni della loro vita


NordVPN ha recentemente condotto uno studio che dimostra come gli italiani trascorrano più di un terzo della loro vita su Internet. L’indagine, condotta globalmente, ha rivelato che in Italia si trascorrono mediamente online 30 anni, 5 mesi e 19 giorni della propria vita. Se si considera che l’aspettativa di vita media nel Belpaese è di 82 anni è quantificabile in più di un terzo della propria vita online.

Secondo la ricerca in Italia nel corso di una settimana si trascorre online più di 61 ore, ovvero quasi 3 giorni. Ogni anno sono circa 132 giorni, oppure 30 anni e mezzo di vita. Il provider ha calcolato che in media, delle 61 ore, 21 sono dedicate al lavoro e le restanti 40 ore a varie attività online. Mediamente ci si collega intorno alle 8.47 e ci si disconnette verso le 21.53. Peggio (o meglio?) di noi Hong Kong, Brasile, Messico, Corea del Sud e Taiwan.

L’attività su cui si trascorre la maggior parte del tempo è lo streaming. Settimanalmente gli italiani trascorrono ben 7 ore e 44 minuti. Un lasso di tempo dispiegato su piattaforme come Netflix, Disney+ e Prime Video. Più o meno la stessa quantità di tempo (7 ore e 14 minuti) viene trascorsa sui social media, quali Facebook, Instagram e TikTok. Piattaforme come YouTube sono consultate per 4 ore e 44 minuti, mentre 4 ore e 38 minuti vengono trascorse su servizi quali Spotify e Apple Music. Infine 3 ore e 16 minuti a settimana sono dedicate alla ricerca, 2 ore e 26 minuti allo shopping online e altre 2 ore e 13 minuti a servizi amministrativi come l’online banking.

Non si offre solo il proprio tempo, anche dati sensibili

Daniel Markuson, esperto di privacy digitale da NordVPN, ha affermato: “La maggior parte di noi cerca di facilitare e arricchire la propria vita quotidiana con una serie di piattaforme e servizi online, ma quasi nessuno pensa alla sicurezza online e alla privacy dei dati forniti da app e siti web. Le lunghe ore trascorse su Internet non fanno altro che indicare l’aumento del rischio di diventare vittime di criminali informatici: le attuali circostanze globali li rendono ancora più attivi“.

La ricerca del provider ha fatto emergere che in Italia, più della metà della popolazione (55%) quotidianamente si affida ad Internet, mentre il 31% passa il proprio tempo in Rete per coltivare i propri hobby. Questo porta ad una conseguente condivisione dei propri dati personali e informazioni sensibili, tra cui:

  • Nome e cognome (80,5%)
  • Data di nascita (77%)
  • Indirizzi (63%)
  • Titoli professionali (42%)
  • Codici Fiscali (38%)
  • Mi piace e Non mi piace (30%)
  • Situazione sentimentale (22%)
  • Taglia di abbigliamento (21%)
  • Coordinate bancarie (19%)

Alla domanda: “A cosa rinunceresti in cambio della cancellazione definitiva delle tue informazioni personali da Internet”, gli italiani hanno risposto: videogiochi (28%), alcolici (27%) o dolci (17%). Messaggi personalizzati che creano un senso di urgenza, mittenti sconosciuti o sospetti, linguaggio scadente, allegati e link incerti sono i primi segnali di una truffa a cui prestare attenzione. Aprite solo allegati inviati da persone di cui vi fidate, e in caso di dubbi non esitate a parlarne con i vostri colleghi e amici”, afferma Daniel Markuson.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.