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DIGITAL DETOX: qualche consiglio per un uso equilibrato dei device

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Uno dei tanti effetti positivi che i dispositivi portatili come gli smartphone hanno reso possibile nelle nostre vite è essere sempre reperibili. Mentre uno degli effetti negativi è… Essere sempre reperibili.
Tra social network, app di messaggistica, applicazioni di varia natura, SMS di spam, il nostro telefono è costantemente bombardato di notifiche, spesso inoltrate su dispositivi indossabili come smartband o smartwatch. Il digital detox (o nella sua variante, social detox) è un comportamento di benessere digitale, volto ad alleggerire lo stress delle continue notifiche in arrivo, “disconnettendosi” dalle piattaforme social e allontanandosi fisicamente dai dispositivi tecnologici.

Quante volte abbiamo ricevuto fuori dall’orario lavorativo messaggi di capi, clienti o colleghi, al quale abbiamo risposto perché eravamo online? Per quanto spesso ci si senta quasi costretti a rispondere, non sempre è salutare, sebbene possa sembrare cortese. “Staccare la spina” è un sacrosanto diritto, fuori dall’orario di lavoro o in ferie. Disattivare tutto (o buona parte) delle app e delle notifiche, ci aiuterà a riprendere contatto con affetti o con la natura. Basterà essere forti e resistere alla tentazione di accendere lo schermo, anche nei momenti di noia. Negli ultimi anni i produttori hanno arricchito sistemi operativi, applicazioni e interfacce, di funzioni utili proprio al digital detox. Grazie a questi software, è possibile avere un’idea del proprio utilizzo dei dispositivi tecnologici.

Benessere digitale su Android: il digital detox secondo Google

Nel caso di Android, c’è un’app di sistema chiamata Benessere Digitale. Per esempio, nella schermata di riepilogo, mostra una serie di dati eloquenti, come il tempo di utilizzo, illustrato tramite un grafico colorato con il nome delle app. Il grafico mostra un cerchio di diversi colori con linee di diverse dimensioni. Più è il tempo di utilizzo di una determinata app, più è lungo il tempo di utilizzo. Inoltre vengono mostrati i numeri di sblocchi e il totale di notifiche ricevute.

digital detox Android

Benessere Digitale permette di impostare una serie di strumenti per consultare e gestire il tempo di utilizzo del dispositivo. In Dashboard sarà possibile impostare un timer per alcune app, esaurito il quale l’app diventerà grigia e non potrà essere più utilizzata per quel giorno (salvo poi eliminare il timer). Si potranno gestire anche le notifiche, scegliendo quali app potrà inviarle, o meno. Nella Modalità Riposo, invece i suoni saranno disattivati e lo schermo sarà impostato in bianco e nero, per favorire il sonno. Una funzione che può essere programmata su base oraria e settimanale. La modalità Niente distrazioni, permette di mettere in pausa le app quando hai bisogno di concentrarti.

Non disturbare e Tempo di utilizzo su iOS

Anche su iOS è impostabile la modalità Non disturbare, facilmente attivabile interpellando Siri. Attraverso la funzione Tempo di utilizzo è invece possibile mettere le app in pausa e consultare le effettive ore di utilizzo dell’iPhone. Come riporta il sito di Apple, è sufficiente andare in Impostazioni, fare tap su Attiva Tempo di utilizzo selezionare Continua, infine È il mio iPhone. Dopodiché si potrà impostare Pausa di utilizzo, che può essere programmata a piacimento.

Su Tempo di utilizzo è possibile anche impostare un limite di tempo per ogni applicazione. Un’altra funzionalità molto interessante disponibile su iOS, è la possibilità di inibire la comunicazione (chiamate, videochiamate, etc) per alcuni contatti presenti in iCloud. Nella voce Limitazioni di comunicazioni, si potrà scegliere se Limitare le comunicazioni in qualsiasi momento o Limitare le comunicazioni quando è attiva la pausa di utilizzo. Si possono anche scegliere contatti specifici o aggiungere un nuovo contatto.

Alcuni consigli per il digital detox nella vita di tutti i giorni

Se non si vuole stare dietro ad altre app, anche a quelle dei produttori per seguire un digital detox, possiamo fare uno sforzo di buona volontà e fare del dispositivo un utilizzo più equilibrato. Da prima della pandemia, la nomofobia (ovvero il timore di non essere raggiungibile da un dispositivo mobile) era già un problema, dopo i vari lockdown è sicuramente stato più semplice passare più tempo con i dispositivi. Per un utilizzo più sano ed equilibrato, ecco una serie di consigli da mettere in pratica:

  • Non controllare il telefono appena svegli
  • Non utilizzarlo durante i pasti
  • Non utilizzare il telefono mentre parli con altre persone
  • Modera l’utilizzo prima di andare a dormire
  • Disattiva le notifiche delle mail; piuttosto controlla la casella periodicamente
  • Disattiva le notifiche dei gruppi e dei canali
  • Blocca le chiamate di spam con app dedicate
  • Se possibile, evita di rispondere alle mail di lavoro, fuori dall’orario di lavoro

Questi accorgimenti non saranno utili solo ad un utilizzo più sano del dispositivo, ma ti consentiranno anche di essere più concentrato e produttivo nelle ore di lavoro, se sei un freelance o in lavoro agile. Le continue notifiche spesso distraggono e fanno perdere il filo del discorso e della creatività. Silenziare il telefono, coprire il display o mettere le app cruciali in pausa o disattivare le notifiche, ti aiuteranno a migliorare le performance lavorative.

Puoi utilizzare alcune tecniche come la Tecnica del Pomodoro, che consiste nell’ impostare un timer di 25 minuti, in cui concentrarsi su una sola attività. Dopodiché, imposterai un timer di 5 minuti, in cui potrai svagarti. Poi altri 25 minuti di pura concentrazione e così per quattro cicli. Ogni quattro cicli di questo genere, prenditi una pausa più lunga, anche fino a mezz’ora.

Letture consigliate

Questi sono alcuni dei consigli che metto in pratica di tanto in tanto quando voglio allontanarmi dal telefono. Posso capire che non per tutti possa essere semplice, in particolare per i freelance, chi lavora nel Digital Marketing, chi gestisce clienti di varia natura e canali social. Però se anche i medici e le forze dell’ordine si prendono le sacrosante ore o giorni di riposo, perché non puoi prenderne anche tu? Se vuoi conoscere meglio l’argomento, ti consiglio alcune letture, che potranno aiutarti. Ad esempio, puoi leggere #EgoPhonia della dott.ssa Monica Bormetti, o Metti via quel cellulare di Aldo Cazzullo. Se sei genitore, ti consiglio anche la lettura di Mio figlio non riesce a stare senza smartphone, del dott. Giuseppe Lavenia.

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Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.