Come ripulire i rifiuti digitali nel Digital Cleanup Day

Il 18 marzo si celebrerà il Digital Cleanup Day. Una giornata istituita per sensibilizzare il pubblico sui rifiuti digitali e al loro impatto sull’ambiente. Lo scopo è quello di incoraggiare le aziende, le persone e le agenzie governative a fare la loro parte e ripulire la propria impronta digitale, spesso significativa. Questo contribuisce al riscaldamento globale e al cambiamento climatico. Inoltre con la crescita di dispositivi personali e data center per l’archiviazione, la gestione e l’utilizzo dei dati a livello globale, vi è un aumento anche di rifiuti digitali, che richiedono sempre più energia per funzionare. Ciò comporta un maggiore sforzo per la rete elettrica e questo influisce sui costi energetici.

Cosa si intende per ripulire i rifiuti digitali

Così come la spazzatura fisica, c’è anche quella digitale. Si tratta di e-mail, file, app, immagini doppie e video non necessari. Questi sono i rifiuti digitali. La loro esistenza contribuisce all’inquinamento digitale, che comporta un continuo consumo di energia, anche quando ce ne dimentichiamo. Questa spazzatura in genere è conservata nei backup sui server che forniscono servizi in cloud, che comportano un continuo consumo di elettricità.

Le emissioni globali di CO2 legate all’energia, si legge sul sito del Cleanup Day, sono cresciute nel 2022 dello 0,9%, con oltre 36,8 miliardi di tonnellate. Il sito del Digital Cleanup Day afferma che l’uso di Internet rappresenta il 3,7% delle emissioni globali di carbonio, pari a tutto il traffico aereo del mondo (un approfondimento è disponibile a questo indirizzo). Una cifra che dovrebbe raddoppiare entro il 2025, mentre è possibile che entro il 2023, la rete Internet consumerà il 20% dell’energia mondiale, secondo quanto si legge sul sito dell’organizzazione. Se si riuscisse a cancellare i file non necessari, verrebbero risparmiati CO2 e si estenderebbe la vita dei gadget tecnologici. Inoltre gli utenti potranno avere un maggior controllo sulle vite digitali, con nuove abitudini utili.

Qualche numero sui rifiuti digitali

  1. Ridurre la qualità video dello streaming da HD a Standard per 70 milioni di utenti diminuirebbe le emissioni di CO2 di 3,5 milioni di tonnellate al mese.
  2. Spegnere il video durante le riunioni online può ridurre significativamente le emissioni di CO2.
  3. Il mining di Bitcoin consuma più energia dell’intera Nuova Zelanda in un anno.
  4. Google consuma 15.616 MWh di energia al giorno, equivalenti all’energia prodotta dalla diga di Hoover.
  5. Il consumo di dati richiede 3 volte più energia di quanta ne possano produrre i pannelli solari mondiali.
  6. Gestire le e-mail occupa oltre il 23% del nostro tempo lavorativo, pari a più di 20 settimane all’anno.
  7. L’energia utilizzata per lo streaming video potrebbe alimentare uno scooter elettrico per 3000 km o 2000 miglia all’anno.
rifiuti digitali

La missione del Digital Cleanup Day

La missione principale del giorno dedicato alla pulizia digitale è aiutare le organizzazioni a ridurre l’impronta di carbonio. Un memo per team IT, governance dei dati e di sicurezza degli stessi per tenere sotto controllo i dati sensibili nel cloud. I team di sicurezza non conoscono inoltre la posizione, il volume e i dati sensibili archiviati nel cloud. I dati sconosciuti possono portare a costi eccessivi e sprechi digitali, oltre ad introdurre rischi significativi. Il rapido passaggio al cloud e il passaggio alla democratizzazione dei dati ha consentito alle organizzazioni di creare rapidamente archivi di dati, in particolare in bucket o storage BLOB. Tuttavia, molte aziende non hanno piena visibilità su dove risiedono i loro dati sensibili. Questi dati sconosciuti o “ombra” sono in crescita e rappresentano una delle principali preoccupazioni per l’82% dei professionisti della sicurezza dei dati. Esempi di dati shadow includono copie di database in ambienti di test, pipeline di analisi, backup orfani, database incorporati non elencati e altro ancora. Per aiutare a ridurre il carbon footprint e la superficie di attacco complessiva, le organizzazioni devono iniziare con la . Con i nuovi strumenti agili e nativi del cloud, le aziende ora dispongono delle soluzioni di cui hanno bisogno per ripulire i dati non necessari e per stare al passo con il frenetico ambiente cloud di oggi.

Come fare per cancellare i file non necessari

  • Cancella le vecchie e-mail o quelle inutili
  • Elimina i file non necessari
  • Disinstalla le app non utilizzate
  • Disattiva gli abbonamenti cloud non utilizzati
  • Organizzare i dati in cartelle
  • Organizzare una completa osservabilità dei propri dati
  • Cancellare dati di utenti che non lavorano più nell’azienda, etc

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.