Riassunto aggiornato
Il Garante della Privacy ha disposto il blocco di ChatGPT in Italia a causa di criticità legate alla protezione dei dati e alla verifica dell'età degli utenti. Per superare questa restrizione, è possibile utilizzare una VPN, che permette di simulare una connessione da un altro Paese attraverso un server sicuro. In alternativa, i proxy web fungono da intermediari per navigare anonimamente, sebbene offrano generalmente meno sicurezza rispetto alle VPN. Un'altra soluzione pratica consiste nell'utilizzare il browser Opera, che integra una funzione VPN gratuita già testata con successo per l'accesso al servizio. L'intelligenza artificiale rimane inoltre accessibile tramite strumenti alternativi come AiBert su WhatsApp o piattaforme integrate come NotionAI. Nonostante le restrizioni attuali, il settore legale continua a monitorare l'evoluzione tecnologica, con realtà come Panetta Studio Legale che puntano strategicamente sull'integrazione tra dati e intelligenza artificiale (Forbes Italia). Queste opzioni consentono agli utenti di mantenere l'accesso ai servizi di OpenAI in attesa di una risoluzione ufficiale tra l'azienda e le autorità italiane.
Gli appassionati e i professionisti che per odio o per amore devono o possono utilizzare gli strumenti di Intelligenza Artificiale come ChatGPT, ultimamente devono fare i conti con il rigore del Garante della Privacy, che ha disposto il blocco del modello di Intelligenza Artificiale, poiché non rispetterebbe la privacy degli utenti e non in grado di filtrare adeguatamente il servizio ai maggiori di 13 anni. Pena? Una sanzione di vari zeri.
Nella serata del 31 marzo l’imposizione è stata rispettata e l’URL accessibile, ma l’accesso al tool inibito:

Come utilizzare dunque ChatGPT nonostante il blocco?
La risposta in realtà è molto semplice. Basta una VPN. Le VPN consentono di stabilire una connessione sicura e crittografata tra il dispositivo dell’utente e un server VPN situato in un altro paese. In questo modo, il traffico internet viene indirizzato attraverso il server VPN, facendo apparire l’indirizzo IP dell’utente come se provenisse dal paese del server scelto. Così facendo, si può accedere a ChatGPT come se si fosse in un paese in cui il servizio è disponibile.

Un altra possibilità per utilizzare ChatGPT nonostante il blocco imposto dal Garante, è attraverso un proxy web. Un proxy web funziona come intermediario tra il dispositivo dell’utente e il sito web di ChatGPT, permettendo di navigare anonimamente e bypassare le restrizioni geografiche. Tuttavia, i proxy web possono essere meno sicuri rispetto alle VPN, pertanto è importante utilizzare servizi proxy affidabili e di qualità.
Utilizza Opera
Il browser Opera è molto diverso rispetto alle sue prime versioni. Ora è rivolto perlopiù ai gamer e uno dei suoi vantaggi è la presenza di una VPN interna che può essere utilizzata gratuitamente o a pagamento. La versione gratis permette ad ogni modo l’accesso a ChatGPT. Nel nostro caso siamo riusciti ad accedere anche al profilo Plus che avevamo acquistato per la redazione.
Altrimenti è possibile utilizzare metodi alternativi
Esistono metodi alternativi per poter utilizzare l’IA anche senza VPN o proxy web. Ad esempio è possibile utilizzarlo da WhatsApp tramite AiBert, oppure ancora utilizzare un’alternativa come NotionAI, o simili. Per certi versi sono anche più potenti del tool di OpenAI, perché permettono di muoversi in un ambiente di lavoro completo e senza limiti.





























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